Cogeme, oggi in borsa la matricola del turbo

pubblicato: venerdì 15 dicembre 2006 da riva

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Oggi sbarca a piazza Affari una nuova matricola della componentistica per veicoli: Cogeme Set. La società entra nel segmento Expandi (Classe 2) e porta sul mercato il 31,48% del capitale (il 35,42% in caso di integrale esercizio della greenshoe).

La nuova matricola è controllata dal gruppo TMS-EKAB (al 67,86% del capitale dopo la quotazione e prima della greenshoe) e divide la sua attività fra l’Italia, il Brasile (Cogeme do Brasil) e la Romania (Cogeme Set Ro in fase di start up). La società è nata nel 1991 e opera in un settore altamente tecnologico e competitivo producendo componenti, fra l’altro, impiegati nei sistemi di turbocompressione, iniezione o scarico dei veicoli. Sono suoi clienti le maggiori case produttrici di veicoli del mondo. I dati del conto economico di Cogeme Set dal prospetto di quotazione risultano positivi alla fine della prima metà di quest’anno. I ricavi consolidati sono cresciuti da 9,3 a 13,3 milioni di euro fra il primo semestre del 2005 e il primo semestre del 2006. Anche la redditività della società aumenta e il margine operativo lordo è cresciuto da 2,43 a 3,85 milioni di euro nel giro di un anno. Il risultato operativo è più che raddoppiato dagli 1,2 milioni del giugno 2005 ai 2,8 milioni del giugno di quest’anno. L’utile netto del gruppo è addirittura quasi triplicato da 523 mila euro a 1,5 milioni nello stesso periodo di riferimento.

Il management guidato da Carlo Bozzini, presidente e amministratore delegato del gruppo, non ha fornito dati aggiornati al terzo trimestre di quest’anno, ma ha confermato un andamento con tassi di crescita in linea con quelli degli anni passati. Cogeme Set non ha finora distribuito dividendi, né intende distribuirne per il prossimo esercizio, confermando una politica di reinvestimento degli utili nella crescita del gruppo. La situazione patrimoniale mostra un indebitamento finanziario netto in lieve riduzione a 13,6 milioni di euro (al 30 giugno scorso), il patrimonio netto è pari invece a 11,6 milioni di euro: ciò indica che il rapporto fra debito e patrimonio è superiore all’unità, occorrerebbe dunque reimpiegare parte delle risorse nell’abbattimento del debito. Appare logico un reimpiego dei proventi dell’Ipo in questo senso. Il prezzo di collocamento stabilito in 3,65 euro per azione (entro una forchetta tra 3,25 e 3,95 euro) definisce una capitalizzazione di circa 69 milioni di euro: da questo deriva che il rapporto Ev/Ebitda, 11,5 circa, e il P/E, a circa 33, sono inferiori alla media dei comparable. Cogeme mostra quindi dei multipli vantaggiosi rispetto alle concorrenti del settore.

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