
Alitalia guadagna in borsa nel primo pomeriggio lo 0,66% viaggiando a quota 0,945 euro in recupero sulle perdite che a inizio seduta affondavano il titolo fino a 0,91 euro. Già ieri il titolo aveva perso il 3,19% dopo che Carlo De Benedetti aveva giudicato le condizioni per la privatizzazione di Alitalia troppo restrittive spiegando che “io, personalmente, non credo che ci sarà nessun imprenditore disponibile”. Allo scetticismo dell’Ingegnere era seguito il rifiuto dei Benetton. Nei giorni precedenti Diego Della Valle aveva invece manifestato interesse a partecipare ad una cordata per la conquista di Alitalia.
Ieri stesso il ministero dell’Economia ha comunicato la scelta dell’advisor: sarà Merrill Lynch a curare la cessione di quel 30,1% in mano allo Stato. Nel frattempo Jp Morgan ha abbassato le proprie stime sul 2006 mostrando un certo scetticismo sull’obiettivo di Alitalia di tornare all’utile nel 2008. La banca d’affari ha però anche consigliato una certa cautela agli investitori per la “sottile speranza di un’offerta di salvataggio unita al fatto che le azioni hanno viaggiato in ritardo rispetto al rally 2006 del settore”.
Ora, secondo Il Sole 24 Ore il Governo avrebbe innestato una retromarcia su alcuni punti chiave dell’operazione ammorbidendo la sua posizione sul mantenimento dei livelli occupazionali e la salvaguardia della rete. Le dure proteste dei sindacati si sentono ancor più dei giudizi negativi espressi dagli imprenditori nel giorno dello sciopero che coinvolge tutto il comparto dei trasporti aerei. Per quanto riguarda la compagnia guidata da Giancarlo Cimoli i voli soppressi in partenza sarebbero fino ad ora 124, mentre in arrivo sarebbero stati cancellati 101 collegamenti.
Il Governo procede dunque fra mille difficoltà e resistenze nel percorso che dovrebbe portare entro un paio di settimane alla pubblicazione di un avviso per la richiesta di manifestazioni d’interesse. La sollecitazione preliminare sarebbe seguita dal bando formale per la vendita della compagnia. Sui giornali continua la girandola dei nomi. De Benedetti è critico, ma rimane ancora in gioco: potrebbe partecipare ad una cordata con Lehman Brothers e Ubs tramite la sua Management & Capitali di cui è socio anche Della Valle. Da mesi invece AirOne lavora con Intesa ad un’altra offerta su Alitalia. Alla finestra rimane Air France, ma è probabile che gli interessati siano di più. Per oggi intanto la borsa sorride alla compagnia di bandiera anche se gli aerei, di nuovo, rimangono a terra.
Anteprima del commento