
Guadagna più di tre punti e mezzo percentuali stamattina Pirelli (attestandosi a quota 0,748 euro), sull’onda delle voci di stampa che danno per imminente la sua uscita dal capitale di Telecom. Insomma Marco Tronchetti Provera avrebbe deciso di mettere la parola fine alla sua avventura nel mondo delle telecomunicazioni. Possibile? Difficile dirlo. In effetti finora non si è trattato di un’esperienza molto entusiasmante. I piani sono cambiati più volte: prima la convergenza fisso-mobile, poi la divergenza, poi la concentrazione del core business sui contenuti, poi il disimpegno dalle partecipazioni brasiliane.
Tutte operazioni mancate per una società che ha la necessità di trovare al più presto una direzione, prima di soffocare sotto il peso di quasi quaranta miliardi di euro di debiti. Il disimpegno di Tronchetti Provera ora sarebbe l’ennesimo colpo di scena. Solo a metà ottobre aveva chiamato a difesa del suo controllo sulla società Mediobanca e Generali.
Per il momento Buora, Rossi e Ruggiero rimangono ai rispettivi posti. Ma non è una situazione destinata a durare, anche perché il board arriva a fine mandato con l’approvazione del bilancio 2006. Dopo di che c’è il rinnovo del cda e del management.
Il mercato comunque sembrerebbe favorevole all’ipotesi di uscita di scena di Tronchetti Provera. Telecom Italia guadagna un punto percentuale fissandosi a quota 2,257 euro, trainando anche Telecom Italia Media, che porta a casa lo 0,45%. C’è da dire che tutto il mercato è effervescente in questi ultimi scampoli d’anno e stamattina a piazza Affari l’S&P/Mib guadagna lo 0,82%. Forse le feste porteranno bene alla sfortunata ex monopolista. Tanti auguri.