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Enel, bisogna capire da che parte tira il vento

Pubblicato: 03 gen 2007 da Ferry Boat

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Giornata grigia per Enel in borsa. Le azioni della società guidata da Fulvio Conti perdono circa lo 0,2% in queste ore, accompagnate al ribasso dagli altri titoli del comparto energetico. Il 2007 si presenta per Enel carico di sfide e di incertezze. Oggi la compagnia ha comunicato al mercato l’entrata in produzione di tre nuovi impianti eolici in Sicilia (Sclafani Bagni 3, Carlentini 2 e contrada Colla Caltavuturo): la potenza complessiva installata è di 35,8 MW e le nuove centrali dovrebbero evitare l’immissione nell’atmosfera di 53,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Già ieri la Vestas Wind Systems, dettava un’agenzia, aveva comunicato di aver ricevuto una commessa per 56 turbine eoliche (per una potenza di 100 MW) negli Stati Uniti da parte di Enel North America, il ramo statunitense di Enel. Si tratta di progetti che rientrano nel piano di investimenti da 2 miliardi che Enel ha già annunciato e con il quale Fulvio Conti ha intenzione di rendere la sua compagnia il leader mondiale dell’energia a basso impatto ambientale. Tutto questo però non salva Enel dalle critiche di diversi osservatori che, dopo i falliti tentativi di conquista della francese Suez, sembra priva di una strategia di espansione forte all’estero. Qualche incoraggiamento viene invece dall’ingresso della società nella short list dei gruppi selezionati per ridare energia elettrica al Kosovo: una gara che ha in palio una commessa da 3 miliardi di euro.

C’è anche un’altra notizia però che ha fatto parlare oggi di Enel. Nasce dalle colonne del quotidiano Finanza & Mercati, che ha rimesso in ballo un rapporto che sembrava ormai passato, quello con la Wind. Dal gruppo di Naguib Sawiris Enel ha recentemente incassato quasi due miliardi per la cessione delle minorities di Wind. Sembra che però adesso all’orizzonte si profili un accordo commerciale per un nuovo progetto. Si tratta della tecnologia powerlines che prevede l’utilizzo delle linee elettriche per la trasmissione di dati in contemporanea a quella di energia.

Si tratta di un progetto a cui Enel lavora da tempo e che potrebbe riportarla a stretto contato con il mondo delle telecomunicazioni.

Già da tempo i tecnici infatti hanno fiutato le enormi potenzialità che la rete elettrica già installata potrebbe avere se abbinata alle tlc, magari tramite il contemporaneo sfruttamento di una rete wi-max. Il problema rimane quello dei costi per la connessione delle centraline elettriche a quelle delle telecomunicazioni. Ma, se il progetto dovesse andare avanti dopo le spinte del Ministero allo sviluppo del wi-max, le prospettive per Enel (e per Wind) si farebbero rosee.

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1 commento

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  • Giovanni - Campania

    20 gen 2008 - 02:15 - #1
    0 punti
    Up Down

    A differenza di Enel io punterei più sul minieolico.. ho contattato quelli di Viento mi hanno spiegato che la nuova finanziaria ha introdotto un nuovo sistema di incentivi molto conveniente per questa tecnologia, quasi quasi…