
Ancora soddisfazioni per gli azionisti di Parmalat in questa giornata grigia per piazza Affari. Il titolo guadagna lo 0,12% attestandosi a 3,35 euro. In realtà gli acquisti sono avvenuti in preasta di apertura e in queste ore si assiste a qualche ritracciamento, ma va detto che il titolo sembra inserito in un solido trend rialzista. La società d Colecchio risanata da Enrico Bondi intanto prosegue nel rilancio incrementando costantemente fatturato e margine operativo lordo e contemporaneamente agendo in maniera decisa sul debito.
Quello che però ormai da tempo gli investitori aspettano è una pioggia di risarcimenti dopo la valanga di cause che Bondi ha avviato contro le banche e le agenzie di rating di mezzo mondo. Nemici non facili, è vero, ma contro cui è stata ottenuta una vittoria venerdì scorso quando Parmalat ha ottenuto l’ok di Bnl ad un risarcimento da 112 milioni di euro per chiudere tutte le pendenze fra i due gruppi. La somma è risultata pari al 35% delle richieste della casa parmigiana del latte, ma ha dato segnali positivi al mercato che, secondo le stime di diversi analisti, si aspetta percentuali di risarcimento molto inferiori (la media fra i vari analisti sarebbe del 15% di quanto richiesto).
Bisogna però precisare che la causa conclusa con Bnl per via del particolare coinvolgimento nel crack della subholding di Bnl Ifitalia era un po’ diversa dalle altre. Oggi Parmalat ha comunicato il nulla osta della Corte costituzionale al proseguimento dei processi avviati contro un pool di banche (fra cui San Paolo, Unicredit e Credit Suisse).
Gli istituti di credito avevano sostenuto la non costituzionalità delle azioni revocatorie fallimentari per una società in fase di risanamento, previste invece dalla legge Marzano. Senz’altro una sentenza importante per il sistema Italia, e intanto si attende un accordo extragiudiziale con gli advisor Grant Thornton e Deloitte&Touche come chiesto dal giudice Lewis Kaplan a inizio dicembre.Meno soddisfatti degli azionisti di Parmalat saranno purtroppo i tifosi del Parma Calcio. L’advisor per la vendita della squadra è Banca Profilo e attende le manifestazioni d’interesse, che dovranno giungere entro martedì prossimo. Secondo indiscrezioni la base d’asta sarebbe molto inferiore ai 27,5 milioni di euro finora chiesti per la cessione della squadra di seria A.