
“Raggiungere un utile netto doppio rispetto a quello del 2006″. È questa la sfida lanciata per il 2007 da parte di Sergio Marchionne per il gruppo industriale della Fiat.
Per l’anno appena concluso l’utile netto è stato di 1,2 miliardi in linea con quanto annunciato dall’ad all’assemblea degli azionisti il nove novembre scorso. Il risultato, in realtà, si deve ad una piccola scorciatoia: a fine dicembre Fiat ha ricomprato il 51% di Fidis (in mano a quattro delle banche della storica cordata creditizia in soccorso della società). Senza la nuova acquisizione l’utile netto si fermava invece a 850 milioni di euro.
Oggi infatti la casa torinese ha presentato la joint venture con il gruppo creditizio francese per il finanziamento delle vendite di auto. Marchionne ha poi annunciato anche 23 nuovi modelli in uscita tra il 2007 e il 2010: Junior, 149, cross-over e 169 per Alfa Romeo (oltre al restyling di 159, Brera e Spider); Delta HPE, nuova Ypsilon e un paio di “specialty cars” per Lancia (oltre al restyling di Musa, Phedra e Ypsilon); Bravo, 500, cross-over e B-Compact per Fiat (oltre al restyling di Panda, Grande Punto, Idea, ecc). E per quanto riguarda Maserati la nuova GT e una nuova quattro porte.
Ma la vera sfida sembra essere quella lanciata per il 2010: Marchionne vuole raggiungere niente meno che 5 miliardi di operativo. “Una cifra enorme, mai fatta prima dalla Fiat”, ha spiegato lo stesso ad visitando il sito di Cassino, per il quale, ha aggiunto il comparto auto prevede la produzione di mille auto al giorno.
Per quanto riguarda invece ulteriori alleanze, Marchionne è stato lapidario: “Finché non abbiamo nulla da annunciare, non annunciamo nulla”.
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