
Buon inizio di settimana in borsa per Alitalia: il titolo della compagnia aerea messa in vendita dal Tesoro apre l’ottava con guadagni superiori all’1,2% a piazza Affari. La società guidata da Giancarlo Cimoli ha divulgato venerdì scorso a mercato chiuso i dati sulla sua posizione finanziaria al 30 novembre 2006. Il debito netto del gruppo si è ridotto di 8 milioni di euro (-0,8%) scendendo a quota 964 milioni.
Su richiesta della Consob Alitalia ha inoltre deciso che il prossimo consiglio di amministrazione, previsto per la metà del mese, delibererà “in ordine al piano industriale” e comunicherà le decisioni in merito alla dismissione di asset non strategici e del patrimonio immobiliare non strumentale. Prevista anche un’analisi della sostenibilità del fabbisogno finanziario del Gruppo Alitalia per i prossimi dodici mesi.
In soldoni per fare cassa il gruppo Alitalia potrebbe decidere di chiudere prima del previsto il dossier sulla dismissione di asset significativi come quei 47 ettari di terreno vicini all’aeroporto di Fiumicino sul quale convergono gli interessi della Fimit (cordata fra Capitalia, Toti e Ligresti) e Aeroporti di Roma. In totale questo asset è stato stimato circa 120 milioni di euro, anche se l’area è stata convertita da aeroportuale a commerciale e se la gara sembra essere stata bloccata dal ricorsa al Tar di Adr contro la conversione di cui sopra. È importante anche sottolineare che la Korean Air, compagnia aerea della Corea del Sud, ha ribadito di non avere progetti di cordata con Air France per la conquista della nostra compagnia di bandiera. L’ipotesi era stata ventilata nei giorni scorsi dalla stampa internazionale. Il mercato torna così a interrogarsi sulle proposte che arriveranno sul tavolo di Tommaso Padoa Schioppa il prossimo 19 gennaio.