
Realizzi stamattina su Pirelli, dopo l’accordo di ieri con Quattroduedue. Il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera ha siglato un’intesa grazie alla quale ha ottenuto un’opzione per la cessione della propria partecipazione in Gim, attualmente pari al 7,04% del capitale alla holding olandese Quattroduedue. La vendita prevede un incasso per la Pirelli di 13,1 milioni.
La fusione tra Gim e Intek, infatti, è ormai in dirittura d’arrivo, con le assemblee fissate per il 15 e il 17 gennaio. Dal momento in cui il merge diverrà efficace alla fine del maggio 2008 Pirelli potrà comunque ritirarsi dal capitale del nuovo soggetto in qualsiasi momento, incassando 13,1 milioni di euro. Se l’operazione non andasse in porto entro quella data, Pirelli potrebbe vendere a terzi ed eventualmente ottenere da Quattroduedue la differenza, nel caso ottenesse dalla cessione meno dei 13,1 milioni fissati nell’accordo sulle opzioni.
I componenti del patto di Gim (che vincola il 60,5% del capitale) - considerando che con la fusione il patto andrà sciolto - hanno già firmato tra loro un accordo dall’evocativo nome di “codicillo n.1″, con il quale si lasciano a vicenda mano libera sulle decisioni a proposito delle rispettive partecipazioni: i pattisti sono “liberi di valutare e, se del caso, negoziare in buona fede, tra loro e/o con Quattroduedue holding B.V., azionista controllante di Intek, eventuali accordi inerenti le proprie partecipazioni nella società incorporante ovvero il trasferimento delle relative azioni fermo il principio della parità di trattamento dei pattisti”. Dell’accordo fanno parte Intek, Famiglia Orlando, Pirelli, Franco Tosi, Ras, Sinpar, Mediobanca, Fenera e Alberto Pecci.
Il progetto prevede che gli azionisti di Gim per ogni 9 azioni ordinarie o di risparmio possedute ne ricevano 10 (della categoria corrispondente) di Intek. Saranno inoltre assegnati 10 warrant Intek 2005-2008 (di nuova emissione) ogni 9 warrant Gim (sempre 2005-2008). Non è invece prevista alcuna compensazione liquida.
Quattroduedue in seguito alla fusione diluirà la propria partecipazione dall’attuale 72,5% (in Gim) al 38,4% (nel nuovo soggetto); ma potrebbe risalire con l’acquisizione della quota di Pirelli. Secondo il Sole 24 Ore l’operazione fa parte del piano di Tronchetti Provera di cedere una serie di partecipazioni considerate oggi accessorie e sostanzialmente finanziarie, per concentrarsi su investimenti di carattere industriale.
Su questa linea si collocherebbero l’uscita dall’Inter a giugno (per 13,5 milioni) e da Capitalia ad ottobre (per 333 milioni di euro). Ma la faccenda non si esaurirebbe qui. Sarebbe infatti allo studio anche una riduzione alla metà della quota di Pirelli detenuta in Olimpia (la holding che controlla Telecom Italia) passando dall’attuale 80% al 40%. Pirelli manterrebbe in questo modo comunque il controllo insieme alla Edizione holding dei Benetton, mettendo in cassa 1,7 miliardi di euro.