Logo Blogo

Alitalia, Zonin ci sta

Pubblicato: 16 gen 2007 da Ferry Boat

alitalia cimoli bando offerta zonin banca popolare di vicenza beneto cordata nord est myair airone de benedetti diego della valle management e capitali air france

Alitalia perde in borsa qualche decimo di punto percentuale in una giornata fiacca per piazza Affari nonostante l’ultima dichiarazione d’interesse della Popolare di Vicenza. Gianni Zonin, presidente della Popolare veneta ha infatti rilasciato un’intervista alla stampa in cui si dichiara disponibile all’affare. Ovviamente anche in questo caso si tratta di organizzare una cordata e il pensiero corre subito a alle voci su una cordata del Nord Est che non avevano trovato poi conferma. Alpi Eagles ha smentito il proprio interesse e Myair – sono queste due le compagnie aeree venete low cost nate negli ultimi anni – non ha commentato.

La fine del mese intanto si avvicina ed è probabile che qualcun altro si faccia vivo prima del 29. Di certo quello di Zonin è un segnale positivo, così come quello di De Benedetti pervenuto lo scorso venerdì. Rimane invece improbabile un intervento della Save, l’attivissima società che gestisce l’aeroporto di Venezia. Il resto sono ancora voci, tranne quella che riguarda lo sciopero ad oltranza dei sindacati che partirà dal prossimo 19 e porterà il problema delle trattative a ridosso della presentazione delle offerte.

Difficile criticare chi rischia il posto di lavoro e non ha ottenuto garanzie precise dal Governo, tuttavia di scioperi Alitalia ne già fatti tanti (anche di licenziamenti a dire il vero) e finora hanno contribuito quasi solamente ad aggravare la situazione. Intanto grandi istituti finanziari anche esteri si muovono e, comunque vada, non c’è che da incrociare le dita e sperare che il nuovo management che seguirà alla vendita della compagnia abbia il coraggio e le idee utili al rilancio della compagnia. Sicuramente la spesa minima di due miliardi di euro e la probabile successiva ricapitalizzazione della società (a meno che il nuovo padrone non porti una dote consistente in termini di flotta aerea) saranno un buon pungolo. Di ricette però a questo punto se ne sono sentite tante e anche gli esperti del settore concordano nel ritenere che la debolezza di un management in scadenza rimane uno dei problemi più gravi della compagnia.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • marco

    17 gen 2007 - 11:35 - #1
    0 punti
    Up Down

    Bel post, ma mi chiedevo se ci sono anche soci industriali esteri (a parte air france) in questa partita. Una volta avevo letto su questo blog di una azienda thailandese (il post però non l’ho trovato, mi sa che avette dei problemi con la ricerca), me lo segnalereste?

  • Profilo di da riva

    da riva

    17 gen 2007 - 14:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    L’ultimo articolo con uno scenario internazionale che non parlasse dei soliti Air France o Lufthansa è a questo indirizzo. http://www.finanzablog.it/post/2021/alitalia-non-e-un-bel-panorama ma parlava di Air China sull’onda dei suggerimenti “rutelliani” su un partner del far east. Nonostante l’interessamento di fondi esteri però il clima politico sembra orientato ad un socio quanto più italiano possibile per adesso

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento