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Uni Land, piano di aumenti di capitale per 24 mesi

Pubblicato: 17 gen 2007 da Yattaman

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Perde lo 0,74% stamattina Uni Land collocandosi a quota 0,668 euro. Il mercato non ha gradito il piano di aumenti di capitale varato lunedì e reso noto ieri in tarda serata. C’è da dire che quasi l’80% della società è nelle mani dell’amministratore delegato Alberto Mezzini. Per una società che capitalizza in tutto 620 milioni di euro le oscillazioni su un flottante così ridotto sono molto facili. E d’altra parte è normale che nel caso di aumento di capitale il prezzo tenda a scendere.

Il piano riguarda i prossimi 24 mesi e affida a Societè Generale Corporate & Investment Banking l’esclusiva sulla collocazione. Il valore dell’operazione è pari a 90 milioni di azioni (ai valori di oggi si parla di circa 60,12 milioni di euro). Secondo l’accordo se nei prossimi 24 mesi il valore delle azioni scendesse, l’aumento di capitale sarebbe comunque pari ad almeno 60 milioni di euro.


L’intera operazione serve a finanziare un programma di Step-Up Equity. Societè Generale si è impegnata a sottoscrivere gli aumenti di capitale discrezionalmente stabiliti da Uni Land nei prossimi due anni. Per ciascuna di queste ricapitalizzazioni Uni Land potrà emettere fino a 10 milioni di nuove azioni. Societè Generale potrà comunque cedere sul mercato questi titoli, anche ad investitori istituzionali, assumendo sostanzialmente il ruolo di intermediario finanziario.

Il primo di questi aumenti di capitale è già stato approvato dal cda di Uni Land: ammonterà a 6,05 milioni di euro (più il premio) e si terrà nella prima metà di marzo. Il prezzo per azione non è ancora stato fissato e la società fa sapere che corrisponderà alla media ponderata del valore nel periodo di riferimento precedente alla collocazione. L’operazione consentirà “nuove operazioni di investimento”, “futuri benefici in termini patrimoniali” per gli azionisti e “maggiore liquidità sul titolo”.

I progetti della società di Monghidoro riguardano la “costruzione sia di cantieri commerciali, che genereranno flussi reddituali derivanti dalle locazioni, che di cantieri residenziali, che consentiranno di massimizzare il valore implicito dei terreni in portafoglio”. A questo proposito il cda ha già dato mandato all’amministratore delegato di preparare “un piano di riorganizzazione delle partecipazioni immobiliari e societarie che verranno acquisite”.

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