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Gemina, la scommessa di Toti e quella di Morgan

Pubblicato: 18 gen 2007 da Ferry Boat

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Toti punta su Gemina, ossia sulla sua controllata Aeroporti di Roma. Morgan Stanley invece punta su un forte ribasso dei titoli di Gemina. Il tutto si articola in un’operazione che vede un pacchetto da 37,93 milioni di azioni (il 10% circa del capitale) di Gemina saltare dal portafoglio di Save, la società che gestisce lo scalo aereo veneziano, a quello di Pierluigi Toti, l’immobiliarista tanto vicino ai salotti buoni della finanza e della politica romana.

L’operazione è complessa, ma merita una spiegazione. Save ha deciso di prestare il 10% di Gemina in modo da congelare fino alla metà del prossimo ottobre una partecipazione che non le sta dando molte soddisfazioni, anzi che finora è stata solo causa di conflitti con l’attuale board di Gemina. I titoli se li è fatti prestare proprio Morgan Stanley e il pacchetto è coperto da un swap che lo copre da eccessive oscillazioni dei prezzi. In questo modo Save ha anche ottenuto un prestito di denaro in pratica più conveniente di quello chiesto a una banca. Ma passiamo a Morgan Stanley.

Il colosso americano come prima cosa ha venduto a Pierluigi Toti la sua quota generando tutte quelle ipotesi sul riassesto in Gemina, la costituzione di un nuovo patto di sindacato (che sarebbe obbligato ad un’opa) e il peso crescente di Capitalia, sponsor di Toti e socio di Gemina col 2%. Fin qui tutto è chiaro, ma un dubbio rimane. A ottobre Morgan Stanley dovrà restituire questi 37,93 milioni di azioni (valore ai corsi attuali intorno ai 126,7 al netto delle opzioni di copertura, delle garanzie e delle commissioni) a Save. L’unica possibilità sembra quella di ricomprarli sul mercato. Dove sta l’affare? L’affare sta nel fatto che se il titolo scende molto il riacquisto di queste azioni si ripaga con i soldi di Toti. Morgan prende oggi da Save a dieci, vende a dieci a Toti, ricompra entro ottobre a 5 (il titolo è sceso molto nel frattempo) e restituisce i titoli a Save. In tutto Morgan ha guadagnato quei cinque di differenza meno le commissioni e le garanzie. La tipica strategia ribassista insomma. Intanto oggi il titolo Save sale del 2,29%. Chi ci guadagnerà a ottobre?

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1 commento

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  • Impregilo, arriva Capitalia

    22 gen 2007 - 13:39 - #1
    0 punti
    Up Down

    […] Ligresti sarebbe appoggiato da Gavio, ma non dai Rocca. Per quanto riguarda Capitalia, potrebbe anche acquisire solo metà della partecipazione di Rocca, mentre il resto sarebbe ceduto agli altri azionisti. Naturalmente l’ingresso di Capitalia dentro Igli significherebbe un ruolo per la banca romana nella partita di Adr (la cui catena di controllo è la seguente: Investimenti e infrastrutture controlla il 20,2% di Gemina, che controlla il 100% di Leonardo, che controlla il 51% di Adr). D’altra parte poco tempo fa Gemina ha ceduto la propria partecipazione dell’11,8% di Impregilo ad Igli. In effetti Romiti ha già parecchio da fare con Capitalia per tenerla a bada dentro Investimenti e infrastrutture, di cui la banca romana possiede il 3%. La sua diga per mantenere il controllo sulle partite di Save e Adr, già messa alla prova duramente dai Benetton potrebbe iniziare a crollare. postato da Yattaman il lunedì 22 gennaio 2007 in: […]