
Negozia sotto un cielo grigio Alitalia in questi giorni: ieri il titolo aveva lasciato sul tappeto di piazza Affari quasi il 2% e anche oggi a metà seduta le azioni della compagnia aerea perdono lo 0,3%. A suggerire le vendite contribuiscono soprattutto le indiscrezioni uscite sulla stampa francese nei giorni scorsi. Un articolo su La Tribune di ieri sosteneva che Air France non avrebbe alcuna intenzione di presentare un’offerta per la compagnia italiana, soprattutto per via delle condizioni imposte dal Governo italiano, che renderebbero troppo rischioso un salvataggio. Nonostante il fatto che nessun commento sulla notizia sia giunto dalla compagnia guidata da Jean-Cyril Spinetta, ieri le azioni di Alitalia hanno perso l’1,98%. Oggi sull’argomento ritorna anche Les Echos che azzarda un’ipotesi sulla reale strategia di Air France. La compagnia non avrebbe alcuna intenzione di lanciare un’offerta, ma non vorrebbe neanche archiviare del tutto il dossier. In tal senso avrebbero un certo appeal le proposte di alcuni investitori interessati all’operazione come Goldman Sachs, Rothschild, o la M&C di Carlo De Benedetti (sostenuta secondo il quotidiano parigino da Mediobanca). Insomma un partner industriale di livello potrebbe fare comodo in un secondo momento.
Sarebbe però soprattutto la posizione di Lufthansa la più preoccupante per il vettore francese.
Intanto opposte versioni dei fatti allontanano Spinetta dal ministero dell’Economia (il maggiore azionista di Alitalia). Le recenti dimissioni del manager francese sarebbero state anticipate, secondo lo stesso Spinetta, al ministero dell’Economia fin dallo scorso dicembre. Gli uomini di Tommaso Padoa Schioppa dichiarano però di avere saputo delle reali intenzioni di Spinetta soltanto la sera prima dell’annuncio pubblico, ossia il 16 gennaio scorso. Nel frattempo, ancora una volta, Alitalia in borsa vola basso, nonostante abbia ottenuto dalla Consob l’ok alla pubblicazione del bilancio del 2006 dopo la presentazione delle offerte.
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