
Fiat penalizzata dalle vendite nel giorno della presentazione del bilancio del 2006. Il titolo chiude la seduta a piazza Affari a quota 15,9 euro con una flessione dell’1,17% Dopo le anticipazioni in pillole sul bilancio di oggi, i dati di Cnh usciti ieri e soprattutto il rally delle azioni degli ultimi tempi, qualche realizzo era forse prevedibile.
In ogni caso l’esercizio 2006 del Lingotto si è chiuso con dati positivi. I ricavi quest’anno hanno raggiunto i 51,8 miliardi di euro con un incremento dell’11,4% L’utile netto è sceso a 1,15 miliardi euro, rispetto a 1,4 del 2005. Sui dati del 2005 però avevano influito proventi atipici come gli 1,1 miliardi di euro di indennizzo da General Motors e gli 878 milioni di plusvalenza realizzati con la vendita di Italenergia Bis. Il calo dell’utile operativo da 2,215 miliardi di euro a 2,01 miliardi è in questo senso indicativo. Il flusso di cassa ristornato a livelli soddisfacenti sostiene comunque un bilancio che permette la distribuzione di dividendi per 276 milioni di euro. La cedola per le azioni ordinarie sarà di 0,155 euro.
Rilevante il calo dell’indebitamento industriale netto di Fiat dimezzatosi a 1,7 miliardi. In totale il gruppo dichiara un indebitamento netto da 10 miliardi (ridottosi di un terzo rispetto ai 15 di fine 2005).
Per l’anno prossimo il Lingotto prevede di mantenere gli obiettivi del piano industriale. Pur nella confermata focalizzazione sul core business di Fiat con il taglio agli investimenti ritenuti accessori, il gruppo continuerà a investire nella politica di rilancio del brand