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Mediaset guadagna nonostante Gentiloni

Pubblicato: 29 gen 2007 da Yattaman

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Mediaset guadagna mezzo punto poco prima dell’ora di pranzo, in controtendenza rispetto al mercato. L’S&P/Mib infatti perde alla stessa ora lo 0,64 per cento. Evidentemente a piazza Affari non credono che il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni riuscirà a portare a casa la riforma della televisione di cui ha parlato in questi giorni.

Il testo prevederebbe un tetto alla raccolta pubblicitaria per ciascun gruppo televisivo pari al 45% dell’intera torta. Attualmente Mediaset raccoglie invece il 57,3 per cento. È evidente che la riforma avrebbe un impatto enorme sui ricavi del gruppo. Sul piano politico le carte sono sparigliate. Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà difende a sorpresa l’azienda di Berlusconi, sostenendo che “non si può porre un tetto al fatturato, perché la raccolta pubblicitaria è il fatturato di un’azienda, perché così se ne deprime la crescita e l’entusiasmo imprenditoriale”, arrivando a rispondere “io penso di sì” a Lucia Annunziata che ieri nel suo programma “In Mezz’ora” gli chiedeva se insomma alla fine questa volta avesse ragione l’ex capo del governo.


D’altra parte l’Udc gioca - come fa spesso e in particolare ultimamente - di sponda: “Non mi associo - dice Pier Ferdinando Casini - al coro di chi criminalizza il ministro Gentiloni. Ritenere che Gentiloni sia un criminale significa passare un attimo il segno della realtà. Non penso - aggiunge - che né lui né Rutelli siano dei criminali, perché vorrebbe dire che allora anche Gasparri lo è stato nella scorsa legislatura”. Casini conclude: “Berlusconi dice che porterà in piazza cinque milioni di persone? Gli italiani non andrebbero mai in piazza per Mediaset”.

Parole dure come pietre che in realtà fanno parte di un gioco politico più ampio, quello dell’avvicinamento del partito ai colleghi di centro del campo opposto e dell’allontanamento dal fronte berlusconiano. Ma insomma potrebbe anche darsi che l’Udc arriverebbe ad appoggiare il testo del ddl a Montecitorio, se la mossa potesse avere un ritorno nella partita della creazione del grande centro.

I guadagni di oggi di Mediaset a piazza Affari sembrano ancora più strani se accostati alle altre notizie di questi giorni. Mercoledì la Commissione europea ha stabilito che i gruppi televisivi che hanno goduto degli effetti degli stanziamenti pubblici a favore dei decoder per il digitale terrestre dovranno pagare una penale. Si parla di quei 200 milioni stanziati dal governo Berlusoni nel 2004 e 2005 per i sussidi all’acquisto dei nuovi sintonizzatori. Il gruppo di Berlusconi - che ovviamente non è l’unico interessato al problema - dovrebbe pagare tra i 10 e i 15 milioni di euro.

http://www.goal.com/it/Articolo.aspx?ContenutoId=219329
Poi c’è tutta la partita dei diritti televisivi. Un paio di giorni fa il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ha detto che la società vuole contrattare nuovamente i compensi con la Lega Calcio perché lo scandalo Moggi e in particolare la retrocessione della Juve in B hanno ridotto significativamente gli ascolti. I risultati di questa contesa però sono tutt’altro che scontati.

Infine c’è da dire che i conti del Biscione non sono proprio magnifici. O almeno, nel terzo trimestre non lo erano, ora si attende il bilancio del 2006. Non più di due mesi fa la società ha anche perso la partita per l’acquisizione del gruppo televisivo tedesco Prosiebensat. Insomma, le cose non sembrano andare molto bene, ma il titolo tira parecchio stamane rispetto al mercato. C’è aria di speculazione.

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1 commento

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  • armadillo

    29 gen 2007 - 16:14 - #1
    0 punti
    Up Down

    Qualche reazione degli analisti già oggi c’è stata. Mi pare che il mercato approvi le parole di Catricalà (ma poi non era in passato per tetti ancora più bassi?):

    Lunedì 29 Gennaio 2007, 14:31

    Mediaset incassa un neutral da Rasbank

    Di Pierpaolo Molinengo
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    Quotazioni
    Mediaset SpA
    MS.MI
    9.27
    +0.35%
    S&P/Mib
    Mibtel: migliori e peggiori

    Dopo le affermazioni effettuate ieri dal presidente dell’Antitrust circa il Ddl Gentiloni sui possibili riassetti del sistema radiotelevisivo italiano, Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) incassa un giudizio “Neutral” da Rasbank, con un target a 9 euro.
    Il presidente dell’Antitrust commentando la norma del Ddl Gentiloni che impone che nessun soggetto possa raccogliere più del 45% del mercato, ha affermato che a suo giudizio “non si può porre un tetto al fatturato, perchè la raccolta pubblicitaria è il fatturato di un’azienda e così se ne deprime l’entusiasmo imprenditoriale”. Mediaset reagisce bene in Borsa dove il titolo sale del +,040% e quota 9,28 euro.