
Telecom dovrà risarcire 60 milioni di euro a Fastweb. Colpa della questione dell’ultimo miglio. La società guidata da Silvio Scaglia infatti ha portato la ex monopolista dei telefoni davanti ad un collegio arbitrale, accusandola di boicottare il passaggio dei clienti. Telecom infatti, controllando il cosiddetto ultimo miglio, ha la possibilità di rallentare i tempi dell’istruttoria tecnica per il trasferimento dell’abbonamento telefonico.
Il collegio arbitrale guidato da Guido Alpa ha dato ragione alla società di Scaglia, riconoscendo il mancato collegamento di 11mila clienti tra il 2001 e il 2004. A questi poi se ne aggiungerebbero altri 4mila, il cui caso è stato presentato da Fastweb dopo l’avvio dell’arbitrato. Per questi clienti dunque il collegio ha deciso l’improcedibilità. In un primo tempo, spiega in una nota la società della fibra ottica, Fastweb aveva tentato una conciliazione di fronte all’Autorità garante della comunicazioni. Ma, “di fronte ad un atteggiamento di totale chiusura di Telecom Italia, ha instaurato il giudizio arbitrale previsto dal contratto di accesso disaggregato”.
Mr. Bean
28 feb 2010 - 21:21 - #1Telecom/Fastweb: dai cellulari al cellulare.
“Operazione PHUNCARDS-BROKER”.
http://piemonte.indymedia.org/article/7736
Il Gip Aldo Morgigni della Procura della Repubblica di Roma nel 2005 apre un fascicolo esplosivo (n. 6429/2006 R.G. contro Arigoni Fabio + 55). I reati ipotizzati: associazione per delinquere transnazionale, frode fiscale, riciclaggio ed impiego illecito di denaro, corruzione, brogli elettorali con metodo mafioso.
L’inchiesta – tutt’ora in corso - investe i più importanti gruppi italiani della telefonia: Fastweb e Telecom Italia Sparkle (Gruppo Telecom). La cifra delle operazioni fraudolente accertate è impressionante: 2.222.519.299,60 euro. Cervello e deux ex machina dell’operazione (unico dominus - almeno per ora - individuato) Silvio Scaglia, numero 1 e fondatore di Fastbew ora in carcere a Regina Coeli. Sempre se il cellulare (scusate lo spirito) riuscirà ad andarlo a prendere.
Le due società coinvolte nella scandalo, Fastweb e Telecom si dichiarano totalmente estranee ai fatti. E’ davvero così? Non secondo un luminare del diritto e principe del foro genovese. Il Prof. Avv. Vincenzo Roppo. Roppo, che sulla cosa c’ha fondato anche una vittoria processuale storica ha recentemente ottenuto un maxi risarcimento danni di 750 milioni di euro a favore di CIR (causa Cir di Carlo De Benedetti contro Finivest di Silvio Berlusconi). Riprendiamo dal dispositivo della sentenza:
“ … Silvio Berlusconi non poteva non sapere della corruzione del giudice Vittorio Metta, chiamato nel 1991 a decidere chi dovesse controllare la casa editrice Mondadori. Perchè i soldi finiti al giudice venivano da un conto estero della Fininvest, e Berlusconi era all’epoca il numero uno del Biscione … Sarebbe assolutamente fuori dall’ordine naturale degli accadimenti umani che un bonifico di circa 3 miliardi di lire sia disposto ed eseguito per finalità corruttive senza che il dominus della società, dai cui conti il bonifico proviene, ne sia a conoscenza e lo accetti. Pertanto è da ritenere che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva, corresponsabilità che come logica conseguenza comporta la responsabilità della stessa Fininvest…”.
Pienamente accolta quindi a 360° la tesi del Prof. Vincenzo Roppo. E’ “… assolutamente fuori dall’ordine naturale degli accadimenti umani…” che centinaia di milioni di dollari “… siano disposti ed eseguiti per finalità corruttive senza che i dominus della società ne siano a conoscenza e lo accettino…” I vertici della Finivest “ …non potevavo non sapere della corruzione… e pertanto è da ritenere che siano corresponsabili della vicenda corruttiva, corresponsabilità che come logica conseguenza comporta la responsabilità della stessa Fininvest.
Il magistrato della Procura di Milano Fabio De Pasquale (che attualmente sta indagando sulle tangenti ENI in Nigeria) potrebbe tranquillamente fare copia/incolla delle sentenza CIR/Fininvest, sbianchettare Fininvest/Berlusconi e scriverci sopra ENI.
Idem con patate gli inquirenti che ora stanno indagando sul nuovo scandalo Fastweb/Telecom.
Anche il pm Aldo Morgigni potrebbe tranquillamente fare un bel copia/incolla del teorema Roppo, sbianchettare “Fininvest/Berlusconi” e scriverci sopra Telecom Italia e Fastweb.
Tutto quel fiume di soldi è passato sotto il naso di Tronchetti Provera e Franco Bernabè e nessuno ha visto niente?