
Ormai è al nastro di partenza la combattuta fusione fra Mittel e Hopa. La superfinanziaria bresciana - che rappresenta un altro tentacolo finanziario di Giovanni Bazoli - è la protagonista di un articolo uscito sul Corriere della Sera in cui vengono svelati anche diversi dettagli dell’operazione in corso. A quanto pare si sarebbe trovato un accordo per una valutazione complessiva di Hopa sugli 1,3 miliardi che stima le azioni fra gli 1,2 e gli 1,3 euro. Il nocciolo duro in Fingruppo, la società che ha in portafoglio il 35,4% di Hopa, sarà remunerato con un premio esclusivo di circa “un centinaio di milioni”. Il premio dovrebbe essere riservato a Fingruppo, a GP Investimenti e a qualche altro investitore bresciano. Si tratta in pratica della liquidazione di Gnutti e soci dalla finanziaria.
Come sempre a corso Zanardelli tengono le bocche cucite, Claudio Zulli che rappresenta Fingruppo avrebbe comunque pianificato tutto insieme agli advisor di Goldman Sachs e Merrill Lynch. La prima parte del piano di fusione prevede un rafforzamento di Fingruppo in Hopa con una conquista di un altro decimo del capitale della finanziaria, la quota da raggiungere sarebbe quella del 44 per cento. In un secondo momento è prevista la fusione fra Fingruppo, Mittel e Hopa.
Alcuni dei grandi soci finanziari di Hopa (Unipol, Bpi, Mps e Abn Amro) sembra che abbiano storto il naso di fronte a questo premio riservato solo a una parte degli azionisti; tuttavia sembra difficile che questo possa fare saltare un’operazione tanto importante, anche perché il premio degli azionisti per questi grossi gruppi è comunque di poco peso.
Nel frattempo, su richiesta della Consob, Hopa ha dichiarato di avere in mente un investimento di lungo termine in Vemer Siber, nella quale è recentemente salita a oltre il 60% del capitale: per questo motivo le ipotesi di una cessione del gruppo a terzi appare poco verosimile.
Bazoli è pronto per le nozze con Hopa
09 feb 2007 - 19:12 - #1[…] Dopo mesi di trattative anche accese fra il salotto “bianco” di Giovanni Bazoli (presidente di Mittel e del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo) e l’ex impero finanziario di Chicco Gnutti sembra insomma che alla fine la situazione si sia sbloccata. Mittel che capitalizza in borsa circa 370 milioni contro una valutazione di oltre 1,2 miliardi di euro per Hopa, farà il salto dimensionale: pesce piccolo che mangia pesce grande. […]