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Parmalat si sgonfia nel giorno dei preliminari 2006

Pubblicato: 02 feb 2007 da Ferry Boat

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Era meglio dire direttamente di no. Oggi i titoli del colosso di Collecchio sono crollati del 5,37% nel giorno del preconsuntivo del bilancio 2006 e, a chi gli chiedeva dell’ebitda previsto per il 2007, Enrico Bondi (superato nell’Olimpo dei salvatori della finanza nostrana soltanto da Sergio Marchionne) rispondeva: “Fisseremo il target per il 2007 entro i prossimi due mesi. Non dico né no né sì, ma è altamente probabile che non saremo in grado di raggiungere questo livello”, ossia 450 milioni di euro.

Il risultato è stato ancora una volta un serie di vendite, anche se, a dire il vero, non sembra che poi i dati del bilancio 2006 annunciati oggi fossero malvagi, anzi. L’indebitamento finanziario di Parmalat è passato da 369,3 milioni di euro a 151,7 milioni con una riduzione di quasi il 60 per cento.

Il fatturato nel giro di un anno è cresciuto del 4,7% a quota 3,853 milioni e il margine operativo lordo ha realizzato un incremento del 27,4% toccando i 354,4 milioni di euro. Negli Stati Uniti rimangono in ballo tre cause pendenti (con Bank of America, Citigroup e Grant Thornton) che dovrebbero portare altro denaro in cassa, mentre oggi è stato regolata una transazione da 25 milioni di euro a favore del gruppo di Colecchio che chiude i contrasti con Bpm. Di altri dati non se ne hanno, ma l’impressione è che in questo trimestre di Piazza Affari ogni occasione sia buona per vendere.

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