
Fastweb ancora sotto pressione. Nei giorni scorsi il titolo aveva accusato il colpo dopo che indiscrezioni di stampa avevano rivelato l’esistenza di un’indagine che, fra gli altri, coinvolgeva anche Silvio Scaglia. Il fondatore e presidente di Fastweb sarebbe sospettato di avere avuto un ruolo in alcune frodi fiscali che risalgono al 2004. Alla fine Scaglia aveva avuto conferma dalla Procura di Roma della sua iscrizione nel registro degli indagati.
Il diffondersi delle indiscrezioni aveva messo in allarme gli investitori che avevano preferito vendere i titoli della società della fibra ottica generando qualche perdita negli ultimi giorni. Si temeva anche che l’indagine mettesse a rischio il dividendo annunciato per quest’anno. Fastweb tuttavia sembra essere riuscita a rasserenare il clima con una nota diffusa oggi nella quale conferma il dividendo annunciato e gli obiettivi raggiunti. Raggiunto il break even di cassa a fine 2006, il gruppo può affrontare con maggiore sicurezza gli sforzi a cui sarà chiamato nei prossimi mesi. L’indebitamento della società, conferma la nota della società guidata da Stefano Parisi, risulta pari al doppio del margine operativo lordo. Insomma i conti non sono messi poi così male. Per questo motivo la distribuzione di parte degli utili non può compromettere l’equilibrio di bilancio.
Nel comunicato di oggi la società ribadisce anche un forte interesse per la tecnologia del wi max, su cui in molti cominciano a puntare, e che potrebbe costituire per Fastweb una grande occasione.In definitiva il comunicato di oggi, pur facendo il punto sulla situazione, non ha detto nulla di nuovo. Tuttavia il mercato sembra attendere un segnale distensivo e dopo la nota della società sono scattate le ricoperture sul titolo che portano a fine seduta guadagni dell’ordine del punto e mezzo percentuale.