Il grosso lo aveva fatto già ieri incassando un bel rialzo in borsa e guadagnando una chiusura a quota 10,71 euro per azione. Oggi qualche ritracciamento non cancella un aumento dei ricavi organici del 30% a quota 257,5 milioni di euro. La matricola di borsa ha insomma messo a segno un ottimo anno e il grafico del titolo mostra un uptrend solido per la amministrata da Giovanni Valter Burani (presidente) e da Giovanni Stella (amministratore delegato) controllata del gruppo Burani. La società ottiene ancora il 40% dei ricavi consolidati in Italia, ma i margini maggiori si registrano nei cosiddetti mercati emergenti (Russia e Est europeo) dove ha registrato una crescita del 34% (contro il +28% nel Bel Paese).
Nel giorno dei dati preliminari Ubs ha avviato la copertura del titolo con un Buy e un target price a 12,3 euro per azione: un incoraggiamento non da poco se si considera che il titolo prezza sotto i dieci euro e mezzo in borsa.
D’altro canto la redditività del gruppo indica un Ebitda margin al 17,7% e gli analisti svizzeri si aspettano un forte aumento del giro d’affari che dovrebbe far lievitare a 305 milioni di euro il fatturato, anche se va considerato che già il dato preliminare di oggi ha superato, seppur di poco, le stime.
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