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Padoa Schioppa: lo Stato manterrà il controllo su Eni, Enel e Finmeccanica

Pubblicato: 15 feb 2007 da Yattaman

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Eni, Enel, Finmeccanica, Snam, Poste, Fs: lo Stato non abbandonerà al mercato l’impero industriale pubblico. È quello che ha detto ieri il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa nel corso di un’audizione al Senato sulla questione della privatizzazione di Alitalia. La Cassa depositi e prestiti non rinuncerà al controllo di almeno il 30% per Enel, Eni (e la sua controllata Snam) e Finmeccanica. Manterrà una quota significativa nelle Poste e probabilmente anche in Alitalia. “La discesa dello Stato sotto il 30% - spiega il ministro - porrebbe problemi per la concorrenza in Europa”. Insomma la Cdp non diventerà una holding come l’Iri, ma rimarrà una cassaforte pubblica di primaria importanza.


“Non c’è una linea decisa - spiega Padoa Schioppa - tuttavia separare la proprietà non significa che ci debba essere una privatizzazione. Se c’è la privatizzazione ci vogliono garanzie particolari”. Insomma, può darsi che il Ministero decida di separare Snam da Eni e Terna da Enel, ma questo non significa che le metterà sul mercato. Per quanto riguarda le Poste, è “chiaro che Cdp e Poste Italiane gestiscono un sistema, la Cassa è nata all’epoca di Cavour, è sempre stata quella che beneficiava della raccolta postale”. Perciò, più che parlare di cessione, è il caso al contrario di “valutare un rafforzamento del legame con BancoPosta”.

Non solo, ma probabilmente è necessaria anche una revisione dell’attuale forma di società per azioni di Enav (L’Ente nazionale assistenza al volo) e Anas (Ente nazionale per le strade). È possibile persino “l’ampliamento delle aree di intervento e degli strumenti di Cdp, in linea con le maggiori casse europee, con particolare focalizzazione sullo sviluppo infrastrutturale”.

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3 commenti

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  • FABRIZO

    16 feb 2007 - 10:18 - #1
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    MENO MALE CHE OGNI TANTO C’E’ QUALCUNO CHE CI VEDE BENE….. ENAV ED ANAS DEVONO TORNARE A TUTTI GLI EFFETTI “STATO” E’ ASSURDA LA DENOMINAZIONE S.P.A.!!!!

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    […] “Dobbiamo garantire al consumatore - ha spiegato - la sicurezza nell’approvvigionamento di tutto il gas che gli serve, mantenendo basso il prezzo. Questa è la ragione - ha continuato - per cui facciamo una politica di liberalizzazione su un prodotto come il gas che è essenziale per i cittadini e le industrie”. Favorevole alla liberalizzazione, dunque, Scaroni plana su questa osservazione incontestabile: “Deve costare poco perché incide sul bilancio dell’energia e delle imprese”. Insomma la quadratura del cerchio arriva subito dopo: “Per perseguire questo obiettivo abbiamo bisogno di grandi imprese in grado di dialogare con grandi paesi produttori che abbiano tutte le competenze necessarie per essere interlocutori affidabili”. In realtà, mettendo la questione accanto alle ultime uscite di Padoa Schioppa in tema di privatizzazioni, l’intero argomento sembra perdere un po’ di significato. In un modo o nell’altro infatti, fa sapere il ministro, il controllo rimarrà dello Stato. […]

  • Franchino il Dalailama

    12 dic 2007 - 01:16 - #3
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    Sono Contrario alle Privatizazioni,
    Fs, Enel, Alitalia, Poste e sacrosanto che siano di proprietà dello stato

    Il Privato ha come scopo la Logica del Profitto, Lo stato ha come scopo la Logica del Servizio
    e quando si parla, di telefono, trasporti, energia elettrica, acqua e gas non si può fare i giochetti di prestigio coi bisogni della gente.

    per non parlare dei posti di lavoro, quando si parla di privatizazione si parla sempre o quasi, ti tagli al personale, e con la moria di posti di lavoro che ci sono oggi, x un giovane un posto alle poste o in Fs vale oro

    Insomma partecipazione Private va bene ma il 50.1 è giusto che sia dello stato