L’ondata di vendite di piazza Affari finisce per travolgere anche Unicredit. La banca guidata da Alessandro Profumo a inizio mattina aveva resistito al pessimo sentiment dei mercati che vede tutti gli indici in profondo rosso, ma alla fine la bufera ha trascinato a perdite da due punti percentuali anche lei. Eppure di notizie buone per piazza Cordusio se ne erano sentite diverse a cavallo delle ultime ore con diversi broker e banche d’affari che avevano cominciato a raccomandare il titolo.
Il report più importante per Unicredit era stato forse quello di Merrill Lynch che proprio stamattina aveva alzato il target price sulla banca a quota 9 euro, confermando il suo consiglio all’acquisto.
A ruota era seguita anche la promozione di Dresdner Kleinwort che portava il suo prezzo obiettivo a 8,5 euro. Secondo molti analisti infatti Unicredit è destinata a migliorare gli utili rispetto alle previsioni e riceverà anche una particolare spinta dalla vendita di New BPH, la società in cui sono stati raggruppati quei 200 sportelli polacchi che la banca deve vendere per non violare le leggi del mercato locale. L’affare per cui sarebbero già giunte sul tavolo di Profumo le cinque offerte di Bnp, Credit Mutuel, Bsch, GE Money e B. Raiffeisen potrebbe fruttare 1,3 miliardi, ossia un plusvalenza da 900 milioni. Di certo questo aiuterebbe notevolmente le performance anche borsistiche di piazza Cordusio. Al momento però la corrente ribassista dei mercati sembra avere la meglio sulle previsioni degli osservatori.
Trader Fulvio Amico
04 mag 2007 - 15:05 - #1dopo aver superato i massimi di sempre (a 7.75) sulle voci di una possibile maxi-fusione con il gruppo d’Oltralpe Société Générale (merger successivamente smentito da entrambi i gruppi), la cui operazione avrebbe vita ad un colosso da oltre 140 miliardi di capitalizzazione, Unicredit ritraccia mantenendosi sempre all’interno del solido canale rialzista.
Importante monitorare il livello 7.41, precedente max divenuto ora supporto anche in qualità di pivot weekly S1 (plottato su timeframe daily) e territorio dell’onda 1. La rottura di S2 a 7.24 e l’uscita dall’ampio canale rialzista ne invalidano l’up-trend.
Ricordiamo che Unicredit presenta un beta aggressivo essendo altamente reattiva cioè capace di amplificare i movimenti del mercato e dunque più rischiosa.