
Il gruppo Sogefi (leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato e primo sui mercati mondiali in due linee di prodotto, i sistemi di filtrazione motore e cabina ed i componenti per sospensioni) ha approvato il bilancio 2006: l’espansione dei volumi di vendita nei paesi sudamericani ha compensato la flessione dei ricavi sui mercati europeo e statunitense, consentendo al gruppo di realizzare nel 2006 un fatturato consolidato di 1,02 miliardi di euro (in calo dello 0,5% rispetto al 2005).
La redditività della gestione industriale ha subito gli effetti dall’aumento dei costi energetici e dei prezzi dei componenti in alluminio. Ciononostante, spiega la nota di Sogefi, ha registrato risultati in miglioramento in entrambe le divisioni, filtrazione e componenti per sospensioni. L’ebitda ha raggiunto i 128,5 milioni (+1,3%), l’ebit gli 83,5 milioni (+3,1%) e l’utile netto i 50,8 milioni (+13,7%). L’indebitamento finanziario netto è calato di quasi un quarto a 126,3 milioni di euro (-24,5%), contro un patrimonio netto di 295,7 milioni di euro (in crescita rispetto ai 261,3 di dicembre 2005).
In più è stato approvato un piano di stock options per il 2007 destinato ai dirigenti delle società controllate estere di Sogefi per un massimo di 715mila opzioni e un piano di incentivazione destinato all’amministratore delegato, ai dirigenti e ai collaboratori delle società italiane del gruppo per un massimo di 1,76 milioni di opzioni.
Le azioni Sogefi registrano uno scivolone del 7,41% viaggiando a quota 6,3 euro. Forse i risultati non sono sembrati all’altezza delle aspettative, ma d’altra parte oggi la seduta punisce tutti e il Mibtel alla stessa ora risulta in calo dello 2,92 per cento.