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Enel, 3 miliardi in Slovacchia

Pubblicato: 27 feb 2007 da Yattaman

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Enel rilancia il nucleare in Slovacchia. L’investimento complessivo sarà di 3,2 miliardi di euro entro il 2013 per la costruzione dei reattori tre e quattro (da 440 mw ciascuno) dell’impianto nucleare di Mochovce. I lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà di quest’anno e terminare per il 2012. La centrale, non lontana da Bratislava, è di Slovenske Elektrarne (primo operatore slovacco e secondo dell’Europa centrale), che è controllata al 66% da Enel. I due nuovi impianti raddoppieranno la potenza complessiva del sito nucleare.

L’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti e il presidente Piero Gnudi hanno incontrato il ministro dell’economia slovacco Lubomir Jahnatek, al quale hanno illustrato i piani di sviluppo della società. La delegazione slovacca sarà stasera a cena dal presidente Napolitano, occasione alla quale saranno presenti anche i vertici di Enel.


Nei prossimi mesi si terrà la gara per la selezione del general contractor per la costruzione. I nuovi impianti entreranno in funzione nel 2013 e sostituiranno due reattori della centrale di Bohunice, di costruzione sovietica, che si fermeranno definitivamente nel 2008. Il tutto rientra in un piano imposto da Bruxelles come condizione per l’ingresso nell’Unione europea.

Per la cronaca il progetto è ampiamente criticato da Greenpeace, secondo la quale lo studio di fattibilità del progetto di completamento della centrale di Mochovce non sarebbe stato ancora completato e i reattori che l’Enel ha intenzione di realizzare sarebbero simili ai due reattori già presenti nella centrale (reattori ad acqua pressurizzata sviluppati in Unione Sovietica di tipo VVER-440/213, considerati secondo l’organizzazione poco affidabili). Inoltre, dice Greenpeace, i rendimenti non coprirebbero le spese di realizzazione: “I costi che l’Enel andrà a sostenere per questa operazione sono ingenti e saranno in parte contenuti solo grazie agli aiuti (diretti o indiretti) provenienti dallo stato slovacco”.

Intanto per Enel è arrivato il via libera dell’Antitrust all’uscita dal capitale di Weather. La Weather II, holding finanziaria lussemburghese dell’imprenditore egiziano Naguib Sawiris (che già controlla il 71,1% di Weather) acquisisce così il restante 26,1% fino ad oggi in mano ad Enel. Decisione scontata. Una curiosità invece che coinvolge sempre la società dell’energia riguarda Sanremo: il festival sarà alimentato esclusivamente da energia “verde”, proveniente esclusivamente da acqua, sole e vento e senza alcuna emissione. Risultato di un accordo tra il teatro Ariston ed Enel, che sarà valido per tutto il 2007.

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  • Giuseppe Onufrio

    28 feb 2007 - 12:04 - #1
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    Va aggiunto alla notizia, che dopo la riunificazione della Germania, un reattore dello stesso tipo di quelli che ENEL dovrà completare a un costo di 1.6 mld euro per 816 MW totali, fu chiuso pur essendo appena entrato in funzione. Per altri tre reattori la costruzione fu bloccata - di terza generazione. più rceenti rispetto a l precedente di seconda generazione - per ragioni di sicurezza e di costi. Ma questo gli investitori italiani non lo sanno.