
Milano, piazza degli Affari - Acquisizioni nel segmento delle borse. Questo l’obiettivo dichiarato per il Burani Fashion Group dal presidente e amministratore delegato Giovanni Burani. “Non è facile” ammette l’ad, ma nonostante i multipli elevati dovuti alla crescente competizione sul mercato, qualche possibilità sembra essere rimasta. D’altro canto il successo enorme di Antichi Pellettieri, la matricola della pelle del gruppo Burani, incoraggia a guardarsi attorno. La società si attende per l’anno in corso una crescita organica del segmento borse intorno al 20 per cento, e a tassi simili un pensierino a qualche piccola società che non costi troppo è quasi d’obbligo.
Intanto anche il segmento gioielleria dà forti soddisfazioni e manifesta un potenziale di crescita, soprattutto nei mercati emergenti, davvero straordinario. Le soddisfazioni vengono dall’India, dalla Cina e anche dalla Russia. Quasi con stupore lo stesso Giovanni Burani ha parlato di un notevole potenziale di crescita nell’ex Unione Sovietica soprattutto fuori dai mercati classici di Mosca e San Pietroburgo. Fra le varie materie prime quelle che il gruppo ha intenzione di sfruttare di più sono l’argento e l’oro. Quest’ultimo in particolare risulta “poco presidiato - spiega Burani - e per questo molto interessante”. Nel 2007 il gruppo si attende ricavi consolidati dell’ordine dei 720 milioni di euro.