
Sembra andare piuttosto bene il debutto di Biancamano stamattina sul mercato Expandi. I titoli della holding di partecipazioni in società che operano nel campo ambientale hanno guadagnato il 4,6 per cento, smentendo i timori della vigilia legati all’ondata ribassista che ha travolto il mercato nei giorni scorsi. Il prezzo di collocamento finale è stato di 2,8 euro ,corrispondente ad una valorizzazione di 56 milioni di euro. Intorno alle undici e trenta il titolo viaggia sui 2,93 euro.
Il gruppo Biancamano, con oltre 1000 dipendenti e 900 mila abitanti serviti, è uno dei principali operatori privati nel settore dei servizi ambientali in Italia, con attività in Liguria, Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Sicilia e Sardegna.
E già si annuncia un’acquisizione: “I ricavi netti da Ipo verranno spesi per rilevare il corposo ramo d’azienda di una società del nostro settore, forte nel centro-sud Italia”, ha spiegato qualche giorno fa l’amministratore delegato Giovan Battista Pizzimbone. Il manager non pensa di utilizzare gli introiti anche per ridurre l’indebitamento, che al 31 dicembre ammontava a 27 milioni (pari a 5,4 volte il patrimonio netto al 30 giugno).
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