
Il board della Bce, come previsto, ha deciso per un rialzo dei tassi di interesse dello 0,25 per cento, raggiungendo ora il 3,75%. Ma da Francoforte il capo della Bce fa sapere che non tutto va male. Se l’ex governatore della Fed Greenspan paventa una recessione dall’altra parte dell’oceano, Jean Claude Trichet invece dice che i consumi nel vecchio continente sono in crescita, che il Pil della zona euro per quest’anno crescerà tra il 2,1% e il 2,9% e, pur sottolineando che i tassi di interesse attuali sono “moderati” e non “bassi”, lascia di fatto aperta la porta a nuovi rialzi.
L’inflazione prevista sarà compresa tra l’1,5% e il 2,1% per il 2007 e tra l’1,4% e il 2,6% per il 2008. Le nuove stime rappresentano una correzione al ribasso rispetto alle precedenti previsioni dovuta al calo del prezzo del petrolio e ad una crescita attesa più elevata a partire dal 2008. Trichet ha fatto comunque sapere che l’attenzione sulla stabilità dei prezzi rimane alta: “Siamo costantemente - ha affermato - in allerta sui rischi”.
Piazza affari, che già aveva condotto fino a queste notizie una positiva giornata di recupero ha guadagnato ancora qualche decimo, chiudendo sopra il punto percentuale: sia l’S&P/Mib che il Mibtel hanno chiuso in rialzo dell’1,3 per cento.
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