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Mediobanca, un bilancio così così

Pubblicato: 09 mar 2007 da Ferry Boat

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“Utile netto a 526 milioni di euro, saldamente sopra gli obiettivi del piano 2005-2008″. Così comincia il comunicato sull’ultima semestrale di Mediobanca. In effetti si tratta di un incremento del 2,1% su base annua e in effetti sembra anche un po’ pochino. Le perdite dello 0,7% circa a piazza Affari sembrano poi confermare questa impressione. Non che i dati siano negativi, ma anche con la sua particolare attività di merchant bank, francamente il comparto degli istituti di credito ha abituato (a torto o a ragione) gli investitori ad altri tassi di crescita. Il margine d’intermediazione segna comunque una crescita del 3,7% passando da 741 a 768,5 milioni di euro; il risultato della gestione ordinaria è cresciuto invece del 2% a 574 milioni di euro. Si fanno notare commissioni ed altri proventi che salgono del 15,4% (da 164,3 a 189,6 milioni) e riflettono il positivo contributo (3/4 circa del totale) dell’attività di lending, advisory e capital market. Migliorano i proventi da partecipazioni valutate al patrimonio netto del 18,3 per cento e raggiungono i 213,8 milioni di euro: Generali è il principale responsabile di quest’ultimo dato.

Mediobanca, nel corso dell’ultimo semestre ha anche concluso operazioni importanti; fra queste sicuramente quella di maggior peso è stata la liquidazione del pacchetto Ferrari (590,4 milioni di euro). Ha avviato la sua presenza nel settore del wholesale in Germania e l’operatività di Micos banca sul mercato francese con l’apertura di cinque filiali a Parigi, Lione e in Costa Azzurra.

Ma in fondo tutto quello che i giornalisti avrebbero voluto davvero sapere nel comunicato non c’è neanche di sfuggita. Come la mettiamo con Telecom? Mediobanca ne é socia direttamente e attraverso Pirelli ed è pure impegnata nel (difficile) tentativo di piazzare una quota di minoranza di Olimpia a un prezzo il meno lontano possibile dai 3 euro. A quanto pare i manager non ne hanno parlato, o almeno hanno detto così. Fra loro mancava Carlo Buora, vicepresidente di Telecom Italia oltre che membro del cda di Mediobanca, che invece ha illustrato in mattinata al mercato i risultati della società di telecomunicazioni e indicato fra i suoi asset non strategici anche l’1,83% di piazzetta Cuccia. Lo venderanno davvero? Difficile a dirsi, ad oggi nessuna novità. L’altro punto del quale però nessuno ha parlato è: che pensano Buora & C. del piano di fusione Mediobanca-Capitalia che Geronzi sta architettando? Ovviamente anche in questo caso gli amministratori non avrebbero risposto.

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1 commento

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  • ezio

    09 mar 2007 - 18:52 - #1
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    Up Down

    complimenti per le foto che scegliete. sono la cosa + bella.