
Il titolo di Fastweb è sospeso in attesa di ulteriori chiarimenti. La società di telecomunicazioni Swisscom ha lanciato un’opa da 47 euro sulla italiana della fibra ottica. Il cda guidato da Sivio Scaglia si è immediatamente riunito per decidere il da farsi, ma le cose sembrano già piuttosto chiare. Scaglia ha deciso chiudere l’avventura Fastweb. Il comunicato della società della tarda mattinata, non lascia alcun dubbio: “Silvio Scaglia considera concluso il ciclo che, dalla fondazione, ha portato la società ad una compiuta realizzazione, caratterizzata dalla gestione da parte di un ottimo management, nella quale Silvio Scaglia non è più da tempo operativamente coinvolto”.
Perciò il cda ha già nominato Deutsche Bank e Unicredito advisor per l’operazione, mentre “Silvio Scaglia e SMS Finance S.A. hanno comunicato di aver sottoscritto un impegno nei confronti di Swisscom con il quale promettono di aderire con il proprio pacchetto di azioni della società, pari al 18,75 per cento, all’offerta di Swisscom quando la stessa sarà finalizzata”.
E c’è da credere che Swisscom conquisterà senza troppi problemi il 50% più una azione, visto il premio e visto l’ultimo bilancio di Fastweb, che aveva raggiunto finalmente un cash flow positivo ma registrava comunque una perdita netta significativa. L’operazione scatterà il 22 marzo e Scaglia “su richiesta di Swisscom si impegna a rimanere disponibile come membro del board di Fastweb”.
Swisscom finanzierà l’operazione con linee di credito per quattro miliardi di franchi svizzeri (2,4 miliardi di euro). Standard & Poor’s, dopo l’annuncio, ha assegnato “A-” al debito della compagnia elvetica con outlook stabile. Secondo l’agenzia di rating Fastweb rappresenta nel medio termine un’opportunità di crescita per Swisscom “in virtù dell’ambiente competitivo relativamente benigno e delle prospettive di buona crescita per i servizi di banda larga in Italia”.