In controtendenza a un mercato sottotono oggi Gemina guadagna oggi ancora qualcosina a piazza Affari. L’ultima novità è stata il bilancio della controllata Adr sulla quale è utile spendere due parole. Aeroporti di Roma è la società non quotata che controlla gli aeroporti capitolini di Fiumicino e Ciampino ed è controllata da Gemina che ne possiede (indirettamente) il 51,08 per cento. L’altro azionista rilevante e che controlla da solo il 44,68% del capitale è invece il fondo australiano Macquarie impegnato in questi mesi in numerose operazioni a livello internazionale.
Ma veniamo al bilancio di Adr. La società ha registrato un aumento del traffico su base annua. Fiumicino ha superato i 30 milioni di passeggeri e in generale il traffico domestico ha segnato un incremento del 5,1% e quello internazionale del 7,6 per cento: complessivamente la società ha servito nel corso del 2006 circa 35,1 milioni di passeggeri. I ricavi però segnano un calo rispetto al dato di fine 2005 e questo, denuncia il comunicato di Adr, a causa della legge 248/05 (comunemente nota come la legge sui requisiti di sistema) che determinato un calo del giro d’affari. Il consiglio d’amministrazione presieduto da Ernesto Stajano ha comunque raggiunto dei significativi risultati intermini di contenimento dei costi (-3,2%) e, nonostante l’impatto sulla componente aeronautica del fatturato, è riuscita a bilanciare in parte la compressione dei ricavi con le buone performance delle componenti non aeronautiche (i servizi commerciali in aeroporto).
Ha contribuito all’utile della compagnia anche la cessione di ADR Handling al gruppo spagnolo FCC, che ha determinato una plusvalenza di 61,4 milioni di euro. Una cessione non indolore visto che il gruppo Adr ha così visto venir meno da un lato gli apporti al bilancio di Adr Handling e dall’altro anche la collaborazione di una parte notevole dei propri dipendenti che sono passati con la cessione da 3583 unita a 2275. L’esercizio di Aeroporti di Roma si è alla fine chiuso comunque con un utile netto di 60 milioni di euro (nel 2005 l’utile netto era stato di 79,7 milioni di euro).In generale comunque l’assetto azionario di Adr non appare ancora essersi stabilizzato. Macquarie sembra intenzionata a vendere o a conquistare la maggioranza del capitale. Il socio australiano di Adr ha il 44% del capitale ma sembra che stia valutando l’ipiotesi di cedere una parte notevole di questa quota (un quotidiano australiano parlava del 33% del capitale della società romana). Allo stesso tempo Macquarie dichiara di essere interessato a investimenti di lungo periodo, per questo sembra naturale pensare che stia cercando di ottenere il controllo della compagnia approfittando dei conflitti entro la compagine del socio Gemina. In Gemina, la tormentata holding di controllo con poco più del 51% del capitale di Adr, si fanno infatti largo nuovi soci mentre vecchi compagni di strada se ne vanno. Venerdì scorso le tabelle della Consob segnalavano che il fondo Oxburg partners era salito sopra il 3% del capitale di Gemina: busserà alle porte del patto? Nel frattempo lo scorso 2 marzo si è saputo dell’uscita della Sinpar del gruppo Lucchini dal patto di sindacato di Gemina. Attualmente la quota di Gemina controllata dal patto che riunisce Investimenti Infrastrutture, Mediobanca, Fondiaria Sai, Generali, Capitalia e Fassina scende al 41,67% del capitale. La tensione fra i numerosi giocatori di questa partita nel frattempo cresce.
cristianshow
14 mar 2007 - 12:25 - #1il giorno in cui saranno cacciati i Romiti dal comando di una qualsiasi società sarà sempre troppo tardi!