
Non è tempo di raccolto quest’anno per Ansaldo. Lo hanno comunicato i vertici della controllata di Finmeccanica chiarendo che invece il 2007 è periodo di semina: le risorse risparmiate col mancato stacco della cedola infatti andranno a finanziare la crescita della società genovese che punta a crescita di redditività pari all’1,5-2 per cento per il periodo 2005-2009. E i conti fatti venerdì dagli amministratori della società sembrano darle ragione: la produzione è aumentata rispetto all’anno scorso (+10,1%) a quota 928 milioni di euro mentre l’utile ha toccato i 45,8 milioni di euro (dai 44,3 milioni dell’ultimo esercizio). Il rincorrersi di voci sullo stacco della cedola ha creato un pò di ansietà agli investitori che (a fronte di volumi di vendita sotto la media degli ultimi tre giorni) dopo aver guadagnato oltre l’1% a quota 10,25 hanno visto i loro titoli fare un bel capitombolo sotto i 9,84, circa il 2,25% in meno dall’ultima chiusura, niente paura comunque perché è abbastanza normale come comportamento se si considera che gli investitori stanno ancora cercando di capire l’indirizzo strategico della società che intanto guarda al mercato tedesco con la sua Ansaldo Sts Deutschland, società operante nel mercato dei trasporti tedesco per la quale sarebbero in corso già alcune trattative.
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