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Banche d'Europa il dado è tratto

Pubblicato: 23 apr 2007 da Ferry Boat

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Riceviamo da Cesant e con piacere pubblichiamo

Con l’unione Anglo-Olandese (come ai tempi del vecchio caro petrolio Shell-Royal Dutch ) e con i contatti Italo-Franco-Tedeschi (l’asse portante dell’Eu?), il sistema bancario supera un punto di non ritorno e finalmente il giardino entro cui giocare si allarga a tutta l’Europa. Lo spazio per i piccoli micro-mercati locali ci sarà sempre, ma le larghe intese non saranno più sull’asse Milano-Roma con relativi giochi politici troppo determinanti.
Nel breve il mercato ne risentirà, ma nel medio periodo tutta l’Unione europea ne trarrà beneficio. Allora forza IntesaSP non farti scappare l’occasione di fare il passo oltre le Alpi (Fortis?) e interessati meno di Telecom.

Stesso discorso per Mps e le altre: Dbank non starà certo a guardare e Mps se non prende una strada ben precisa può trovarsi fra non molto un debole branch di un colosso tedesco.

E Capitalia? Gli spagnoli sono sempre in agguato e ora che le carte sono più chiare non si può escludere nulla. Quindi o si cresce a brevissimo (entro l’estate) o con il prossimo inverno le sorprese non mancheranno.
Facciamo nomi e cognomi: Capitalia può unirsi solo con Carige e Credem per poi puntare ad un’alleanza tra pari in Europa, altre alternative sarebbero miseri palliativi…

Ma che fine faranno le popolari? Sempre lo stesso discorso: sono cresciute tanto e i conti sono buoni e quindi o guardano anche loro all’estero (acquistando però cash) o si uniscono ancora tra loro in attesa di conoscere meglio il destino delle cooperative. Davvero se arrivasse una buona offerta dall’estero (anche in carta) i soci si farebbero fermare dallo spirito cooperativo? A ben ricordare il primo colpo di Deutsche Bank all’inizio degli anni 90 fu proprio una popolare che con i conti non era messa nemmeno male (Pop. Lecco).

Quindi? Quindi una bella unione Ubi-Sondrio non sarebbe male, e Creval-Vicenza neppure, e Venetobanca (e controllate) con Bpm-Bper nemmeno…

Anche le occasioni in giro per l’Europa sono parecchie, quello che davvero conta è la volontà di rinunciare al proprio orticello e guardarsi intorno… come sta scritto su un vecchio muro di Milano: il futuro non è più quello di una volta!

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