
Con il passare delle ore il profilo della nuova cassaforte di controllo di Telecom Italia si fa più chiaro. In primo luogo il diritto di prelazione tra soci italiani prevale su quello di Telefonica. Assicurazioni Generali possiederà il 28,1%, Intesa Sanpaolo il 10,6%, Mediobanca il 10,6%, Sintonia l’8,4% e Telefonica il 42,3%. Se per esempio la società dei Benetton deciderà di scendere di qualche punto nell’azionariato, gli altri azionisti italiani potranno comprare prima di Telefonica.
Inoltre “la governance sarà articolata secondo criteri di proporzionalità: prevede maggioranze qualificate, il cui raggiungimento implica anche l’assenso di Telefonica, relativamente a talune specifiche operazioni di particolare rilievo”.
Per quanto riguarda il prezzo, gli italiani fanno sapere che 4,1 miliardi di euro è un valore “provvisorio, dovendosi tenere conto della posizione finanziaria netta di Olimpia alla data di perfezionamento dell’operazione”. Insomma per conoscere il prezzo definitivo occorrerà aggiornare il valore del debito da stornare.
Al di là di questi fattori di incertezza, però, la situazione appare positiva: la Bicocca torna a concentrarsi sul proprio core business, le gomme, un settore che sta andando bene. E si mette alle spalle la fallimentare esperienza di Telecom strappando un prezzo che limita le perdite, che erano potenzialmente maggiori considerando le attuali condizioni di mercato. Questo spiegherebbe l’indicazione di Societe Generale.
Monica Spolaore
03 mag 2007 - 19:47 - #1Cacciare il tronchetti anche da Pirelli risolleverebbe le sorti di questa gloriosa società e farebbe giustizia degli assurdi compensi che questi si è riservato pur con i deludentissimi risultati.