
La magistratura olandese ha bloccato la vendita della controllata americana di Abn Amro LaSalle a Bank of America. Il corrispettivo offerto era di circa 15,4 miliardi di euro, ma l’operazione varata dal management e preventiva alla fusione della stessa Abn Amro con la britannica Barclays è stata giudicata lesiva dei diritti degli azionisti. A questo punto rientra in gara la controfferta della cordata Royal Bank of Scotland-Santander-Fortis. Questi ultimi hanno infatti offerto una cifra maggiore, 39 euro ad azione, di quella di Barclays (il 13% in più) e hanno formulato anche una proposta al 70% in contanti contro l’offerta carta contro carta della banca britannica.
La decisione di congelare la vendita di LaSalle è stata presa dalla Camera per le imprese di Amsterdam che ha così accolto una petizione dell’associazione dei piccoli azionisti olandesi Veb. In poche parole The Children Investment, il fondo che più aveva osteggiato la gestione di Rijkman groenink e le cattive performance della banca olandese negli ultimi anni alla fine ha vinto. Risultato? Probabilmente alla fine la cordata entrata in opposizione a Barclays vincerà e procederà allo spezzatino della banca olandese. La quota di Capitalia rimane salda nel controllo di Emilio Botin, presidente del Santander e amico di Cesare Geronzi. Il terreno per la sentenza di oggi era stato preparato da una dichiarazione decisa di Charles McCreevy, commissario Ue alla che aveva dichiarato in proposito, secondo quanto riportato dal Sole 24 ore di oggi, che gli ammiinistratori devono imparare a sentire gli azionisti prima di prendere decisioni. “Questa battaglia – avrebbe dichiarato McCreevy - incoraggerà gli azionisti ad alzare la voce e chiedere di più al management”. Visto che in Italia le pubblic company sono un caso raro e quasi sempre gli azionisti hanno il controllo diretto del board che non si muove senza il loro assenso, in fondo il giusto richiamo di Mccreevy sembra provenire, più che da oltre le Alpi, da un altro universo. D’altra parte non c’è da credere che gli effetti di questo cambiamento di scenario per la maggiore azionista di Capitalia (Abn Amro appunto) causeranno cambiamenti nel nostro scenario.
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