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Rcs ritorna all'attacco

Pubblicato: 28 mag 2007 da Ferry Boat

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Non sembrano avere fornito un grande spunto in borsa le parole di Antonello Perricone a Rcs. L’amministratore delegato del gruppo editoriale di via Solferino ha dichiarato nel fine settimana di mirare a un’espansione in Sudamerica dopo le conquiste spagnole che hanno portato per 1,1 miliardi di euro Recoletos in portafoglio.

Così, mentre stamane il mercato lascia oggi il titolo al palo a 4 euro, appare difficile capire chi possa essere la nuova preda sudamericana. Nel campo dell’editoria Bertelsmann (gigante tedesco del settore) ha già una joint venture con TopicalNet in Sudamerica e anche Mondadori aveva avviato una partnership con Grisalbo diretta a quel mercato, ma poi dissoltasi senza grandi risultati. In realtà l’ipotesi di una joint venture sembra la più conveniente per Rcs anche perché non ci sono grandi occasioni in quel mercato.

Bisogna però dire che, sempre nell’ottica di un settore che è un po’ in crisi ovunque, probabilmente i margini di un mercato come quello pubblicitario ossia del propulsore di questo settore sono sicuramente, almeno a livello di potenzialità molto maggiori nell’America Latina che in mercati più maturi e competitivi come quelli del Nord Europa o degli Stati Uniti.

Un paese come il Brasile che, nonostante le sue enormi dimensioni, vale in termini di mercato pubblicitario solo un quarto di quello italiano ci sono sicuramente potenzialità notevoli. Va inoltre considerato che El Mundo, già partner del Corriere della Sera, è uno dei siti più letti in Sudamerica.

Di certo è difficile prevedere il futuro del gruppo di via Solferino. Per esempio la recente operazione di vendita di Play Radio a Finelco è parsa ad alcuni una silenziosa uscita dal settore radiofonico dopo i risultati scadenti di una esperienza comunque molto breve; ad altri è sembrato invece l’avvio di un progetto più grande con Finelco, le cui prove sarebbero nell’ingresso nel capitale di quest’ultima contestualmente alla cessione di Play Radio.

Insomma il settore è difficile e sotto pressione anche se l’acquisto del gigante Recoletos in Spagna ha dato linfa ai giudizi delle agenzie di rating e, in futuro, dovrebbe dare anche nuovi apporti al bilancio e portare a oltre il 40% del totale i ricavi provenienti dall’estero. L’ultima promozione del merger è giunta da Citigroup che ha avviato venerdì scorso la copertura del titolo con raccomandazione “buy” e prezzo obiettivo a 4,7 euro. Il titolo però, per ora rimane incollato ai quattro euro.

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