Autogrill stringe la presa su Alpha airport e si prepara a lanciare un’opa da 110 pence ad azione sulla preda britannica. Il board del gruppo inglese favorisce l’operazione e sembra che a breve si prepari a raccomandare l’adesione degli investitori all’offerta italiana. Così, mentre in queste ore il titolo Alpha a Londra incassa rialzi dell’8,5% correndo verso i 110 pence della offerta del gruppo controllato dai Benetton, il mercato sembra ancora sorpreso dalla rapidità degli italiani.
Lo scacco matto inglese si è consumato in tre mosse fatte in meno di una settimana. Prima Autogrill ha rilevato il 12,5% di Alpha Airport per circa 30 milioni di euro, venerdì scorso la società italiana guidata da Gian Mario Tondato da Ruos si è poi portata sulla soglia dell’opa arrivando a controllare il 29,9% della società inglese con un investimento da 45 milioni di euro che valutava il titolo una sterlina.
Il venditore in questo caso era Servair, società controllata da Air France con in portafoglio un altro 9,1% del capitale. La terza mossa è stata infine annunciata stamattina, quando la società italiana ha dichiarato di essere salita al 42,7% del capitale di Alpha Airport e di prevedere adesso il lancio dell’opa da 110 pence ad azione, ultimo prezzo pagato per varcare la soglia del 30% del capitale.
L’offerta sarà cash e l’ok del board della compagnia d’Oltremanica è stato importante perché senza il via libera del cda in Gran Bretagna l’acquisto della quota che fa scattare l’opa deve avvenire una settimana dopo l’ultimo compera fatta sul titolo, a meno appunto di un ok del board.
Alpha Airport nel Regno Unito è il maggiore gestore di concessioni del settore aeroportuale, l’anno scorso ha fatturato circa 830 milioni di euro e rappresenta per Autogrill la duplice possibilità di una crescita rapida in un mercato ancora poco presidiato e di un ingresso nel business del catering aereo. Attualmente Alpha collabora con oltre 100 compagnie aeree in 12 paesi. Con i suoi servizi rivolti a 40 milioni di persone Alpha, il cui busines è diviso quasi equamente fra servizi agli aeroporti e servizi alle compagnie aeree, sta cercando di cogliere le opportunità provenienti dagli alti margini dei mercati emergenti (Alpha è molto forte sul mercato indiano per esempio) e dai nuovi attori del mercato come le compagnie aree low cost che richiedono in outsourcing servizi di catering a bordo dei vettori.