
Oggi prende un po’ di fiato il titolo Italease e rimbalza di 10,4 punti percentuali dopo i crolli dei giorni scorsi che hanno portato il titolo a perdere metà del suo valore nel giro di poche settimane. Attualmente la banca del leasing viaggia sui 21,9 euro, ma le incertezze rimangono consistenti. Più che il conivolgimento nel crack Coppola che secondo quanto dichiarato dalla banca riguarda un’esposizione da 66,1 milioni di euro, ora l’allarme riguarda i derivati. Si tratta in gran parte di interest rate swap ossia di derivati utilizzati per salvaguardare i clienti dalle oscillazioni dei tassi d’interesse.
A quanto pare il gruppo guidato da Massimo Mazzega dopo le dimissioni di Massimo Faenza pur proteggendo i propri clienti non si era salvaguardato a sufficienza e così, a seguito dell’aumento costante negli ultimi mesi dei tassi d’interesse, l’esposizione potenziale debitoria della clientela in derivati è volata da 217 milioni a fine marzo a 400, a 600 milioni di euro.
Adesso con qualche rimedio si è limato questo rischio a 557 milioni di euro rinunciando alle commissioni sui derivati. Questa cifra rinunciando ad altre commissioni potrebbe essere ancora ridotta, ci sono infatti ancora 365 milioni di esposizione con le controparti a cui è applicabile questo meccanismo. Per far fronte però a una operazione del genere il gruppo secondo quanto ipotizzato da qualche analista, dovrebbe far fronte a un aumento di capitale di quest’ordine di grandezza, ossia di almeno 360-370 milioni: uno sforzo che potrebbe da subito chiamare in causa Mediobanca e Goldman Sachs.
Le due banche si sono infatti già offerte di risolvere i problemi della banca del leasing con un intervento che potrebbe anche portarli a finanziare parte della ricapitalizzazione della banca. Il mercato ancora non sa se Mediobanca e Goldman abbiano o meno rapporti con la vicenda ossia se siano fra gli artefici di quei contratti in derivati complessi che Italease distribuisce ai propri clienti incassando le commissioni. Mediobanca in passato ha assistito Italease in diverse operazioni, per esempio nell’aumento di capitale con offerta in titoli in opzione di novembre 2006.
Adesso non rimane che attendere, i mercato oggi sembra rinfrancato dall’intervento di Goldman Sach’s e di Mediobanca e, dopo giorni di perdite sostenute, sembra ridare fiato alle azioni a Italease. L’attenzione tuttavia rimane alta e anche Lamberto Cardia, numero uno della Consob, oggi ha sottolineato di guardare con attenzione al dossier. Nel frattempo, sempre in giornata, Moody’s ha ridotto da A3 a Baa1 il rating sul debito della banca. Come direbbe De Filippo: ha da passa’ ‘a nuttata.