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Alitalia, un altro braccio di ferro

Pubblicato: 04 lug 2007 da Ferry Boat

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Sembrava che alla fine, nel bene o nel male, sul caso Alitalia si fosse giunti a una via obbligata: meno di un piano, ma più del caos. Sembrava infatti che, uscita dalla gara Aeroflot, alla fine Matlin Patterson rimanesse solo per non vanificare la gara o almeno per non renderla troppo ridicola. La stessa presentazione di un piano con 2.350 esuberi ai sindacati (ma non esisteva una clausola di riservatezza?) da parte di Carlo Toto sigillava l’idea di una gara già terminata e di un concorrente che, certo ormai della vittoria, dettava le sue condizioni a un Ministero senza scelta. Ieri però Romano Prodi ha sparigliato le carte.

Il premier infatti, durante la riunione di cui fornisce un rapido sunto oggi il Sole 24 Ore, avrebbe infatti detto ai ministri che seguono il caso: “Se la gara dovesse fallire, io ho un’idea”. L’idea sarebbe quella di un risanatore, di un commissario alla Enrico Bondi che ci facesse il miracolo come per Parmalat. In termini legali si tratterebbe di commissariare la compagnia o di liquidarla in modo da metterla in mani certe ed eventualmente venderne dei rami per non fare appassire la pianta.

Niente di nuovo per un premier che ha avuto un ruolo di primo piano in alcune delle privatizzazioni più importanti della storia d’Italia, tuttavia la mossa lascia intravedere la convinzione che la gara sia destinata al fallimento.

Airone tira la corda e, anche se promette l’aumento delle rotte, delle frequenze e il rinnovo della flotta, sembra che le condizioni che detta siano troppe anche per un “governo amico”. Lo strattone di Prodi lo dimostra. Evidentemente la disponibilità dichiarata dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ad assorbire parte dei costi sociali non è bastata a Carlo Toto, che chiede dell’altro.

A questo punto però il governo potrebbe anche ripensarci e scegliere un’ipotesi alternativa alla gara. Da che parte penderà la bilancia lo deciderà il braccio di ferro che si sta giocando in attesa delle offerte definitive del prossimo 12 luglio.

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