La misura contenuta e l’apparente lentezza con cui la Bce sta procedendo nel rialzare i tassi di riferimento non lascia comunque scampo a noi poveri pagatori di mutui indicizzati all’Euribor +Spread. In soli 3 mesi l’interesse sul capitale residuo è cresciuto del 25%, tale è stata finora l’escursione del rialzo, ed il movimento non sembra destinato ad esaurirsi in tempi brevi. Il movimento, tra l’altro, si sta spostando in modo evidente lungo tutte le scadenze dei bond, scesi tutti di prezzo vistosamente nel corso degli ultimi due mesi. Che fare per proteggersi almeno in parte dal movimento? I titoli obbligazionari vanno selezionati soprattutto in base alla scadenza: mi guarderei bene dall’acquistare btp o altro tasso fisso con scadenza superiore ai 2 anni, inoltre preferirei decisamente destinare buona parte del risparmio ad una cedola variabile, in grado di ancorarsi alle future e probabile mosse al rialzo della Bce, e rimandando almeno di qualche mese l’investimento su titoli a più lunga scadenza, quando il differenziale tra rendimenti a breve e a lungo sarà più appetibile di quello attuale.
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