Slitta di qualche giorno il collocamento a piazza Affari di Bialetti. Sono infatti necessari due giorni agli investitori che abbiano prenotato le azioni del produttore di caffettiere - la cui negoziazione sarebbe dovuta partire il 25 luglio - per recedere.
La questione è legata all’errore sul rapporto price/earning (rapporto tra prezzo delle azioni offerto e utile per azione) contenuto nel prospetto informativo della società. Secondo l’indicazione della nota il valore era compreso tra 13,8 a 18,5, a seconda del prezzo finale di collocamento (che oscilla tra 2,35 e 3,15 euro per azione). Lo stesso parametro, calcolato sui comparables nello stesso prospetto, vale 17,5 per Campione small domestic, 19,5 per Knoll e 56,2 per Poltrona Frau.
Il prezzo di Bialetti sarebbe dunque il più basso tra le società simili. Il problema è che quel valore è stato calcolato mettendo in relazione i 17 centesimi di utile per azione con 15 milioni di titoli, senza tenere conto del fatto che il frazionamento azionario ha diviso il capitale in 60 milioni di azioni. Il rapporto price/earning si colloca perciò in un range compreso tra 57 e 76, ben più alto delle altre società di settore. Insomma il prezzo delle azioni in relazione al loro rendimento da molto basso si trasforma in molto alto.
A denunciare l’errore è stato Altroconsumo, che ha segnalato la questione alla Consob, la quale ha annunciato la possibilità di recesso e chiesto a Bialetti la pubblicazione di un prospetto integrativo con la correzione dell’errore.
L’amministratore delegato Alberto Piantoni ha minizzato la vicenda, affermando che si tratta di “un errore poco significativo dal nostro punto di vista perché tutte le valutazioni della società vengono fatte sui progetti”. D’altra parte ha ringraziato Altroconsumo “per aver permesso la rettifica: quando si sbaglia - ha aggiunto - è giusto essere esposti”. In ogni caso la segnalazione, ha spiegato, “ci ha evitato un errore per il futuro. Siamo corsi ai ripari, Consob ci ha sostenuto, era una cosa fatta in buona fede - ha concluso - per cui noi siamo sereni”.
Scaurus81
23 lug 2007 - 20:27 - #1Svista, io quella parola l’avrei messa fra virgolette. Un bella dimenticanza quella di usare il numero di azioni al 31/12,invece di usare il numero attuale. Un bel modo per attirare i piccoli investitori nell’IPO. Se non fosse stato per Altroconsumo! E intanto la Consob dorme.
Dalle parole dell’a.d. io leggo tra le righe: ci abbiamo tentato, la prossima volta faremo meglio. Naturalmente riferito al fatto di riportare dati fallaci.
dino
24 lug 2007 - 07:19 - #2Lo sforzo del popolo nel momento del bisogno…
Quinto
30 lug 2007 - 15:57 - #3Ma in questi casi si parla di “svista”?
Strano che non si prendano provvedimenti…