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Eni: il Kazakhstan chiede 10 miliardi di dollari

Pubblicato: 04 set 2007 da Ferry Boat

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Pessime notizie per Eni. Il governo del Kazakhstan punta a ottenere un risarcimento da 10 miliardi di dollari dal consorzio internazionale guidato dal Cane a sei zampe e incaricato di gestire lo sfruttamento del supergiacimento petrolifero del Kashagan.

La decisione è stata annunciata dal viceministro delle Finanze kazako Daulet Yerzoghin, che ha dichiarato di avere posto dei quesiti al Consorzio in merito alla vicenda. Il termine massimo per le risposte è però domani e quindi sembra chiaro che Astana a questo punto è intenzionata a far saltare il progetto o a boicottarlo in modo da ottenere un ridisegno dei contratti già in essere con gli investitori stranieri.

L’Unione europea, che nei giorni scorsi aveva richiamato Astana sulla reciprocità dei comportamenti nei confronti delle società europee, interpellata in merito non ha espresso commenti. Di certo si tratta di una forzatura nelle già tese trattative in atto che rischia di far perdere a Eni molto. Già il titolo ha accusato un duro contraccolpo in borsa durante la giornata, nonostante la notizia positiva della scoperta di nuovi giacimenti nel Mare del Nord.

Un articolo pubblicato nell’ultimo numero di Borsa e Finanza ipotizzava una perdita da 7 miliardi di euro per la sola Eni nel caso in cui essa dovesse rinunciare al progetto. Un calcolo che prevedeva un prezzo al barile del petrolio per i prossimi anni da 53 dollari e che quindi giocava al ribasso. Un calcolo che non prevedeva maxisanzioni.

La voce che continua a rimbalzare è quella che legge dietro le “ritrosie” del governo kazako e le sue sottolineature del danno ambientale provocato dal progetto di estrazione del petrolio dal Kashagan una serie di scuse per aumentare al percentuale destinata alle casse kazake sui profitti del petrolio del superpozzo dal 10% al 40 per cento. A questo punto però sembra che il filo si stia spezzando. I toni sono tanto trascesi che probabilmente a Paolo Scaroni non resta che guardare cosa e se la diplomazia italiana ed europea riusciranno a ricucire.

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1 commento

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  • Bomberone

    04 set 2007 - 19:04 - #1
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    Up Down

    Dal supergiacimento del Kashagan non credo verrà mai fuori un barile e di certo questo giacimento non risolverà i futuri problemi energetici a cui il mondo sta andando incontro a velocità impressionante.