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Alitalia ancora nella nebbia e l'affaire Malpensa non aiuta

Pubblicato: 05 set 2007 da Ferry Boat

Commenti dei lettori

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Oggi Alitalia ha perso “solo” un punto percentuale, quindi in una giornata molto pesante per le borse, ha in certo senso limato le perdite sebbene i movimenti che le girano attorno siano sempre più vorticosi. Il presidente di Air France Jean-Cyril Spinetta, ex consigliere della compagnia di bandiera che si è dimesso in piena bufera e ha anche evitato così di dovere firmare un bilancio, quello 2006, davvero disastroso, ha dichiarato: “Se ci chiamano ascolteremo con molta attenzione”. Insomma Air France rispunta con la solita aria da squalo proprio mentre Aeroflot parla di tempi troppo lunghi e per confermare il proprio disinteresse un po’ smaccato anticipa l’acquisizione di 44 aerei da 5,8 miliardi di dollari.

Nel frattempo hostess e stuart danno un altro chivalà al governo e puntano i piedi sulla cassa integrazione: sono già pochi, al massimo se il governo li incoraggiasse con una pensione da lavoratore esposto all’amianto e quindi con un incentivo all’esodo volontario se ne potrebbe parlare. L’altro ieri Jp Morgan ha detto che i piani dell’aministratore delegato Maurizio Prato non salveranno la compagnia perché non bisognerebbe cambiare il network delle rotte, per esempio tagliando a Malpensa 150 voli giornalieri (al servizio di 17 voli continentali molti dei quali sarebbero spostati a Roma), né mandare segnali tranquillizzanti ai sindacati sugli esuberi. Così, ha in sostanza affermato l’unica banca d’affari di peso internazionale senza conflitti d’interesse nel dossier Alitalia, non si va da nessuna parte e anche la prossima asta non andrà deserta. Il dubbio è che quella voce di possibili offerte anche da Jp Morgan abbia condizionato il giudizio dell’istituto americano. Malizie? Difficile da dire in un polverone come quello sollevato dal tonfo al rallenty di Alitalia.

Di certo questo cataclisma paventato da tutti sul taglio delle rotte da Malpensa e del suo ruolo di hub secondario sembra un po’ esagerato. Certo 150 voli non sono pochi, ma intanto da subito una sfilza di compagnie si sono messe in coda e quindi il Nord sembra tutt’altro a rischio di isolamento. In secondo luogo va ricordato che Sea, società che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa, ha realizzato nel 2006 un utile netto (35 milioni di euro) di poco superiore alla metà di quello di Adr (59,9 milioni di euro), la società che gestisce Ciampino e Fiumicino. Le cifre dei passeggeri sono più clementi, ma comunque confermano la lapalissiana verità che gli scali aerei romani hanno volumi maggiori di quelli milanesi.

Oltretutto sui Malpensa, volano diverse altre compagnie e molte altre vorrebbero entrarci: l’affare è già nell’aria tanto che in fila per gli slot eventualmente venduti (si spera non svenduti) da Alitalia si sono messi Ryan Air, Eurofly, Blue Panorama e Intesa-Airone. Un ruolo attivissimo ce l’ha il governatore lombardo Roberto Formigoni che, pur non essendo un azionista diretto di Sea come il Comune o la Provincia di Milano sta facendo fuoco e fiamme per trovare un buon offerente e magari per ricavare un ruolo anche alla Regione Lombardia.

Nel frattempo Alitalia lima le perdite in borsa e appare sempre più senza guida e senza soldi. Lo stesso Maurizio Prato non ha chiaramente il potere di imporre scelte dure e necessarie a sindacati e politici e deve usare bastone (i 150 voli tagliati a Malpensa) e carota (esuberi da mille unità e niente vendita di Alitali Express) per evitare che tutto vada ulteriormente a scatafascio. C’è solo da sperare che non faccia la fine di quel vecchio pescatore di Hemingway che di un grosso pesce portò a mare solo una carcassa strappata dagli squali.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ExOceT

    ExOceT

    06 set 2007 - 15:30 - #1
    1 punto
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    povera Aza…

  • Profilo di ExOceT

    ExOceT

    06 set 2007 - 15:30 - #2
    1 punto
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    ci vuole un miracolo

  • Franco Vagge

    07 set 2007 - 12:00 - #3
    1 punto
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    L’Alitalia è sempre stata un coacervo affaristico: politici, lavoratori, sindacati, ecc.
    Per capire: sapete quanti hanno viaggiato gratis con Alitalia?