Close di seduta a 5,31 ieri per Intesa San Paolo
Close di seduta a 5,31 ieri per Intesa San Paolo dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.355 ed un minimo a 5.205 euro . In base ai movimenti di prezzo registrati nell’ultima seduta il titolo risulta interessante, da seguire con attenzione durante la giornata odierna. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 0.6 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 74,130,016 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 73489648. L’indirizzo più probabile del trend è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.573 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.393 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 5.170 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo..
Cede marginalmente terreno Tas
Cede marginalmente terreno Tas rispetto alla precedente chiusura, tuttavia il rimbalzo dai minimi ieri è degno di nota e potrebbe essere il primo segnale di un tentativo di recupero. La chiusura di seduta è stata registrata a 20.400 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 20.470 ed un minimo a 20.160 euro. Per proseguire al rialzo il titolo dovrà superare prima area 20,50, poi i 20 ,70 euro. Atteso in quel caso il test del top di agosto a 21,33 euro. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Flessione per Datalogic
Flessione ieri per Datalogic rispetto alla precedente chiusura, con il titolo tuttavia che mette a segno un rimbalzo molto forte dal supporto di area 5,80/90. Il proseguimento del rialzo oltre area 6,35 invierebbe un segnale in favore del test della resistenza critica dei 6,65 euro già massimi dello scorso aprile e maggio. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 54,785 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 40 % circa. L’aumento dei volumi conferma un livello elevato di interesse nei confronti del titolo. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 5.75. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.