
Riceviamo da Robby e con piacere pubblichiamo
Periodo piuttosto negativo per Unicredit, che nelle ultime sedute è stato al centro di vendite consistenti registrando una performance decisamente peggiore rispetto a quella dell’indice di settore. Le notizie riguardanti la perdita di circa un miliardo di euro su contratti derivati da parte dei clienti corporate dell’istituto potrebbe aver influito sul recente andamento del titolo, anche se è da rilevare che si tratta solo di una parte modesta rispetto all’insieme dei contratti gestiti dal gruppo bancario (30 miliardi).
Appare più complessa invece la determinazione del giudizio dato dal mercato rispetto alla fusione con Capitalia. Molti analisti rilevano una diluizione degli utili per azione pari a circa il 3%, ma tale variazione potrebbe essere già scontata dai prezzi attuali. L’andamento negativo di tutto il settore a partire dall’inizio della crisi relativa ai mutui subprime corre ora il rischio di proseguire a causa della forte riduzione degli utili registrata da Citigroup, che nella giornata di ieri ne ha reso nota una flessione pari al 57% durante il terzo trimestre.
Dal punto di vista tecnico validi segnali di ripresa sono ipotizzabili solo a seguito di un superamento delle resistenze di area 6.40, mentre un eventuale calo al di sotto dei minimi di settembre in area 5.70 potrebbe riattivare la tendenza ribassista di lungo periodo proiettando le quotazioni verso i 5.20 euro.
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