Logo Blogo

Unicredit: un passo indietro in Sicilia, uno avanti in Polonia

Pubblicato: 09 gen 2008 da Ferry Boat

unicredit banco di sicilia mancuso lopes vertici geronzi profumo dirigenti management polonia pekao governo bph organigramma

La delicata vicenda che ha contrapposto i vertici del Banco di Sicilia a Unicredit dovrebbe essersi composta. Sarebbe infatti slittato a lunedì il cda inizialmente previsto per domani e finalizzato anche alla smussatura degli attriti emersi nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato da MF sarebbe in partenza il direttore generale Roberto Bertola, che era entrato in carica soltanto lo scorso agosto e che dovrebbe fare spazio a figure interne al Banco.

La stessa fonte riporta la possibilità di un ingresso di Giuseppe Lopes o di Maurizio Scala per la carica di vicedirettore generale. Unicredit non rilascia commenti in proposito, tuttavia se le indiscrezioni fossero confermate l’impressione che si avrebbe sarebbe quella di un sostanziale passo indietro del management di Piazza Cordusio dopo i contrasti dei giorni passati.

D’altra parte è normale che gli avvicendamenti in un gruppo che si sta ridisegnando su scala nazionale (ricordiamo la cessione in corso di 180 sportelli per ragioni di Antitrust) e internazionale subiscano qualche intoppo o rallentamento qua e là. Di certo la geografia delle operazioni di Unicredit è ormai difficile da inquadrare soltanto su scala nazionale, visto che la nona banca del mondo opera da Dubai a Pechino, dalla Polonia agli Stati Uniti. Di recente, fra l’altro, il cambiamento di Governo i Polonia sembra avere aperto nuove prospettive per la banca di Piazza Cordusio che era stata obbligata dal governo locale, nonostante il via libera Ue, a cedere i 200 sportelli di Bph a GE Money, braccio finanziario della General Motors, per 625.5 milioni di euro.

L’operazione dovrebbe essere finalizzata entro la fine di febbraio, ma il clima che si respira a Varsavia sembra positivo come dimostra anche l’intenzione di procedere con le privatizzazioni nel Paese. In particolare è interessante ricordare che circa il 4% della Bank Pekao in mano al Governo è stato offerto alla banca italiana che già ne controlla quasi il 60% e che non ha mostrato un particolare interesse ad accrescere la propria quota. L’ottima quotazione del titolo Unicredit sulla borsa di Varsavia ha dimostrato un certo interesse su quel mercato per le azioni di Piazza Cordusio e lascia ben sperare per il futuro in un paese in cui Unicredit è già primo attore del mercato con una quota del 18,8 per cento. Le ambizioni a Est non sono d’altra parte nuove per Unicredit che mise a segno la conquista di Bank Pekao nel 1999 e che dopo la conquista di Hvb adesso punta su mercati emrgenti come la Russia (dove è la prima banca estera e la sesta nazionale), la Turchia (dove è la quarta banca del Paese) e l’Ucraina. Gli analisti, pur nella cautela riservata al settore bancario, si mostrano ottimisti sull’andamento del titolo e mandano consigli d’acquisto. Nel frattempo il titolo, tornato dopo gli strattoni degli ultimi mesi, sui prezzi del 2005 cerca di mettere a segno dei recuperi.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento