Logo Blogo

Atlantia: i piani dei Benetton per le partite grosse

Pubblicato: 10 gen 2008 da Ferry Boat

Commenti dei lettori

autostrade abertis castellucci benetton autostrade per l'italia convenzione infrastrutture assetti azionari sintonia schemaventotto schema 28 unicredit piazza cordusio profumo infrastrutture

Lavori in corso nell’azionariato di Atlantia. Il fallimento del matrimonio con gli spagnoli di Abertis impone scelte difficili ai Benetton e rischia di obbligare la famiglia a ridisegnare la catena di controllo della ex Autostrade per l’Italia. Il rinnovo del patto di sindacato di Schema 28, che controlla Atlantia con il 50,1% circa del capitale, lascia infatti aperte diverse questioni, a partire dalle modalità con le quali probabilmente Abertis dovrà liquidare la propria quota.

Gli spagnoli controllano infatti il 13,33% del capitale di Schema 28 tramite la subholding Acesa Italia, ma, vista sfumare la fusione con il concessionario italiano, stanno sicuramente valutando le modalità per un way out. Difficile capire se altri membri del patto non stiano valutando manovre in parallelo. Un quotidiano ha per esempio ricordato che Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit e quindi azionista con il 6,67% del capitale di Schema 28, nei mesi scorsi ha dato il via a un piano di cessione delle partecipazioni estranee al core business della banca.

Rischiano insomma di liberarsi quote rilevanti della holding e in parallelo rischia di allentarsi la stretta dei Benetton sul più grande gestore di Autostrade italiano. Attualmente, infatti, Sintonia SA, holding riferibile ai Benetton, controlla il 60% di Schema 28 e una quota diretta di Atlantia superiore al 2,5 per cento.

Secondo alcuni calcoli fatti dal Sole 24 Ore anche in caso di uscita degli altri azionisti dal patto di Schema 28, alla fine Sintonia dovrebbe comunque controllare una quota pari al 33,16% di Atlantia a cui potrebbe aggiungersi un altro 3% del capitale. Il controllo del gruppo risulterebbe insomma più fragile, sebbene sembri abbastanza difficile un attacco a una società il cui board è per più di un terzo eletto da un altro azionista.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.