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Intesa Sanpaolo: ecco i progetti per il 2008

Pubblicato: 21 gen 2008 da Ferry Boat

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Attivissima Intesa Sanpaolo. Il 2008 del carro armato del credito made in Italy si apre con una sfilza di nuove operazioni i cui frutti saranno con ogni probabilità generosi. Col nuovo anno è diventata per esempio operativa l’integrazione di Banca OPI e Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo che ha partorito Biis, la prima banca italiana nel public finance ed una delle prime in Europa.

Si tratta di un colosso da 42 miliardi di euro di impieghi e 301 milioni di euro di proventi operativi netti aggregati capace – riportava una nota un po’ trionfale qualche mese fa - di essere volano di sviluppo per le infrastrutture, i servizi di pubblica utilità e tutti i settori coinvolti dall’intervento pubblico.

Trasporti e infrastrutture d’ogni tipo sono d’altra parte un argomento importante per il gruppo come dimostra l’ingresso avvenuto da poco e con una quota del 20% del capitale in Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori). Si tratta della società di Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo (24% ciascuno) e Giuseppe Sciarrone (4%), che si occupa di ferrovie e ha ordinato pochi giorni fa 25 treni di ultima generazione da Alstom. Un’operazione senza dubbio notevole se si pensa che ha un valore di 650 milioni di euro. Quei treni saranno protagonisti dell’alta velocità italiana e, spiega qualche comunicato, possono raggiungere i 360 km/h. Ironizzando sulla partecipazione di Montezemolo all’operazione qualcuno li ha definiti la Ferrari dei binari.

Non si tratta certo dell’ultima operazione nelle infrastrutture del gruppo. Biis, che è guidata nelle proprie imprese da Mario Ciaccia, ha per le mani grossi progetti come quello del Passante di Mestre (750 milioni di euro) o quello della Pedemontana Lombarda (4,5 miliardi di euro a cui andrebbero aggiunti la Brebemi, 1,5 miliardi di euro, e la connessione Pedemontana Brebemi, 180 milioni). Milano è uno dei mercati dove più fervono i progetti (e la finanza di progetto) di Ciaccia. Del capoluogo lombardo il gruppo finanzia la Tangenziale est (un progetto da 1,5 miliardi di euro), la Nuova Fiera (970 milioni di euro) e il nuovo progetto per la Darsena (“soli” 21 milioni di euro).

L’erede della San Paolo ovviamente ha un ruolo importante anche a Torino, dove ha contribuito enormemente alle Olimpiadi del 2006. Non mancano però progetti a tutto tondo come, per tornare alle ferrovie, il progetto Infrastrutture che prevede l’emissione di titoli per lo sviluppo dell’alta velocità e per un controvalore di 500 milioni di euro.

Le infrastrutture non sono però l’unico interesse del gruppo guidato da Corrado Passera. Proprio ieri il gruppo ha ottenuto il via libera dell’Antitrust alla conquista di Carifirenze che permetterà alla superbanca di acquisire un ruolo di primo piano anche in Toscana. Un ruolo tanto importante che il gruppo dovrà cedere 29 sportelli fra le province di La Spezia, Terni e Pistoia e soprattutto dovrà dismettere l’intera quota in Agos, la finanziaria del credito al consumo che era diventata decisamente ingombrante. Intesa Sanpaolo rischiava infatti di controllare tre gruppi nel mondo dei finanziamenti ai consumatori – Agos, Findomestic e Neos – e in particolare di avere posizioni dominanti nel settore del credito diretto (prestiti personali, carte revolving e cessione del quinto dello stipendio) in diverse regioni d’Italia.

Tutto questo sembrerebbe però ridurre le attività del gruppo al territorio nazionale, dove in effetti Intesa Sanpaolo sviluppa due terzi del proprio fatturato. Si tratterebbe di una prospettiva fuorviante: il gruppo, infatti, ha decise ma caute mire estere, come dimostra anche la recente intenzione di partecipare alla privatizzazione della banca libica Wahda.

Gli attivi del gruppo fuori dal territorio nazionale ammontano a circa 40 miliardi di euro; l’orientamento è a Est e copre il territorio dalla Russia, alla Romania con interessi anche in Croazia, Slovenia, Bosnia e Ungheria. Rilevanti anche gli interessi in Egitto mentre il gruppo, che ha dovuto rinunciare all’ucraina Ukrsotsbank, dopo la ricchissima offerta di Unicredit (il 60% in più della sua), non manca di cartucce visto che per quell’operazione aveva messo da parte ben 1,4 miliardi di dollari. Insomma il 2008 dovrebbe sicuramente essere un anno interessante per la banca di Corrado Passera e Giovanni Bazoli.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • emanuelese

    22 gen 2008 - 08:29 - #1
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    forse scrivendo qualche post in piu, invece di uno striminzito al giorno,il vs blog sarebbe piu letto…

  • da riva

    22 gen 2008 - 18:07 - #2
    0 punti
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    Non ci lamentiamo del numero dei nostri lettori e d’altra parte quello che hai commentato non mi sembra tanto strimenzito come articolo… (per leggerlo tutto clicca su continua, se ti è sfuggito). Cerchiamo di puntare sulla qualità e qualche soddisfazione ce la prendiamo. Grazie in ogni caso per le volte che ci dedichi un po’ del tuo tempo :-)