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Editoria? Mala tempora currunt

Pubblicato: 28 gen 2008 da Ferry Boat

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La sforbiciata di Citigroup sui titoli editoriali del Bel Paese ha avuto i suoi effetti e oggi, proprio come indicato dal colosso bancario americano, si alternano i guadagni di Mondadori (in controtendenza ai mercati e unica promossa dal broker) e le perdite di L’Espresso, di Mediaset e anche di Rcs.

L’impressione che se ne trae è che la bufera delle borse non risparmi il settore dei media, dal libro alle tv. Se poi si aprono i giornali degli ultimi giorni si scopre una curiosa corrispondenza fra un articolo uscito sul Sole 24 Ore di domenica e uno pubblicato oggi dall’inserto Affari e Finanza di Repubblica. Media e famiglia visti dalla prospettiva delle due più grandi clan dell’editoria tricolore: i De Benedetti da un lato e i Berlusconi dall’altro (l’un contro l’altro armati oltretutto, ma questo è un altro discorso).

Si legge così che il figlio dell’Ingegnere Rodolfo, assai meno “politico” del padre, potrebbe suggerire una cessione del colosso della carta stampata, visto che in questo momento particolare rappresenta anche il business meno redditizio fra i vari della famiglia.

Sull’altra sponda Berlusconi ridisegna invece il suo impero e, messo un piede in Mediobanca, decide di fare investimenti più sicuri per il futuro proprio e dei propri figli. Il Cavaliere sceglie così di ritornare alla vecchia passione degli immobili: sia per mettere al riparo la cassa dalle “turbolenze” dei mercati, sia per mettere un po’ di pace in famiglia, dove i figli di Veronica Lario inizierebbero a scalpitare.

L’investimento che interessa Arcore è quello degli immobili di alto pregio e, come riporta anche La Stampa, spunta così la B.e.l. Immobiliare (dalle iniziali di Barbara, Eleonora e Luigino). Si tratta di una Srl che è controllata dalla Holding Quattordicesima, quella che riunisce i tre ragazzi e che controlla anche il 21,4% della Fininvest, la cassaforte dell’impero. Facendo un passo indietro si nota così che tutti comunque meditano un disimpegno dall’editoria. Mala tempora currunt.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ciro Sciacqualaquaglia

    31 gen 2008 - 17:41 - #1
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    Pinochet ha mostrato olio di ricino?
    dillo al email

  • riva

    11 feb 2008 - 17:53 - #2
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    Il commento è stato cancellato dal blog perché contrario alla policy aziendale. In esso erano contenuti insulti e accuse, volgarità e illazioni anche gravi, ma non sostenute da alcun argomento. Per questi motivi è stato deciso di cancellarlo da questo blog. Questo è e rimane uno spazio aperto e libero di analisi critica e commento, ma fra la libertà e l’abuso deve interporsi un limite che è dato dal buongusto e, oltre, dalla responsabilità per ogni accusa anche grave che si volesse lanciare a chicchessia. Poiché nel commento di cui sopra si facevano nomi e cognomi di persone accusate di fatti e progetti assai gravi, sarebbe stato legittimo quanto meno argomentare le proprie opinioni e le proprie eventuali critiche senza celarsi dietro un comodo anonimato e senza scadere nel cattivo gusto. Detto questo abbiamo spesso ritenuto che i suoi commenti nascondessero dietro una forma inadeguata delle idee e degli spunti che potrebbero arricchire il dibattito proposto in questa sede, per questo La invitiamo, se ne avrà voglia, a mantenere il suo contributo a questo blog, pregandoLa, però, di moderare i toni e di raffinare le sue argomentazioni. Altrimenti perderà la fiducia di quanti la leggono e con essa l’attenzione per quello che vuole dire.

  • Ciro Sciacqualaquaglia

    15 feb 2008 - 18:49 - #3
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    Ho ririsposto abbondantemente, immagino che ne abbiate il testo, prego dirmi se lo avete o no e/o risposta a proposito

  • Ciro Sciacqualaquaglia

    18 feb 2008 - 23:25 - #4
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    Quello che era scritto qui, era piu’ o meno lo stesso che i miei amici di Italia iamm bell, tutti emigranti forzati italiani, per non venir fatti fuori, come gia’ accaduto a Falcone, Borsellino, e son certo a non pochi altri, dalla mafia chic di Mafinivest, Mafiaset Camorraset Ndrnagaset Nazistset Mediaset e Maf..orza Italia se non PD (m) L attuale, dopo operazione truffaldina maquillage, ossia Partito dei mafiosi in liberta’. E’ stato il mio gran amico Gennariello Squazzaglione a consigliarmi a scirvere qui, reputando coi, “raffinatoni” ma non cosi’ crudelmente snob pure. Evidentemente, io ho il torto di avere un cognome troppo, si dice a Milano, anzi “Meeelano aaa”, sf…to, per poter sperare in approcci piui’ democratici. Ma capisco, anyway; fra poco, il gia’ commercialista di Toto’ Riina, potrebbe essere ministro, cosi’ D’Ali’ avvocato, incredibilmente tutt’ora del massimo mafioso viivente Matteo Messina Denaro, e pur in Camera dei deputati. Ossia come se un pluri stupratore killer, fosse messo Min della educazione sessuale, more or less. Fra poco gli assassini di democrazia ( ma penserei, alla bisogna anche di democrazia con tanto di braccia e gambe), Marco Mancini, Tavaroli, Cipriani, Saya, Sindoca, Pio Pompa e i suoi Pio Po…… alla lealta’ e giustrificabilita’ investigativa, piu’ Scaramell e iamm bell saran sottoministri e quindi voi nella Berlino Hitleriana di oggi, che e’ la Milano mafascista attuale…….
    Sui media spiegate pls perche’ in Italia un provato sciacquone di danari mafiosi quanto il padre Luigi Berlusconi in Banca Rasiniprima, ossia Berlusxuxluxcloni Silvio ora, puo’ unire potere mediatico, finanziario e politico, mentre in Usa se Murdoch volesse sfidare Obama, gli leverebbero tutto in un secondo? Ma Berlusconi e’ filo americano solo quando deve sciacquare soldi assassini ai Gambino, Inzerillo e Bontade, o anche quando si parla anche di Antitrust? Negli Usa la prima applcazione dell’ antitrust fu datata 1820, in Italia nei media, per intravederla al semisemiorizzonte, bisogna prima andare a parlare con qualche Gran Maestro di Arcorleone, immagino.
    La verita’ e la democrazia, non si stoppano, per lo meno per tantissimo tempo, addirittura come voglioni i Berlusconazistoni, per sempre, sono come delle molle, diceva un attualmente beato, piu’ le schiacci in giu, piu’ un giorno potrebbero schizzare in su.