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L'inflazione Usa è contenuta. S&P500 ancora al rialzo.

Pubblicato: 17 mar 2006 da AleOne

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I dati diffusi dal dipartimento del Lavoro Usa mostrano che i prezzi al consumo sono aumentati il mese scorso dello 0,1% (a gennaio +0,7%), quindi in linea con le previsioni degli analisti. Il dato depurato delle componenti volatili, cioè i prodotti energetici ed alimentari (il core rate), e quindi quello maggiormente significativo, registra invece un rialzo dello 0,1% appena (+0,2% a gennaio), cioè la metà circa rispetto alle attese. L’inflazione rimane quindi sotto controllo grazie alla flessione del prezzo dell’energia. Questo non significa che il prossimo Federal Open Market Committee del 27 e 28 marzo, non alzerà i tassi: i mercati sanno che il colpo è già in canna e che il 15° rialzo consecutivo da giugno 2004 è ormai praticamente deciso. Il fatto è che i dati più recenti, sia quello odierno relativo all’inflazione sia quello relativo al Beige Book di ieri, che mostra come le dinamiche salariali non stanno mettendo pressione sui prezzi al consumo, fanno pensare al mercato che probabilmente il prossimo rialzo dei fed funds sarà l’ultimo. L’effetto dei dati macro non si è fatto attendere sui mercati.

Lo S&P500 ha chiuso la seconda seduta al di sopra dei 1300 punti, confermando la rottura del lato alto della fase laterale disegnata dal top di novembre. Il target della configurazione di continuazione (la fase laterale è sostanzialmente un rettangolo) rimane sui 1335 punti, concedendo quindi spazio in abbondanza per chi volesse entrare al rialzo sui mercati americani anche sui prezzi attuali.

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