Il 2007 per Rdb, società che opera nel campo della produzione di prefabbricati e mattoni Gasbeton (calcestruzzo cellulare autoclavato) non sarà sicuramente un anno da ricordare, almeno per i piccoli azionisti.
Il titolo ha esordito il 19 giugno a Piazza Affari, attraverso una Ops al prezzo di 5,1 euro per azione, che ha consentito alla società di raccogliere 60 mln di euro circa. Complice un momento poco favorevole sui mercati finanziari, Rdb non ha beneficiato del classico “strappo” da matricola. Il titolo ha retto per breve tempo i 5 euro prima di avviare a novembre una discesa culminata poco sotto i 2 euro, circostanza che ha più che dimezzato il valore del titolo rispetto ai livelli di Ipo. Questo nonostante la società abbia provveduto a riacquistare sul mercato fino a dicembre quasi 3 mln di azioni. Buy back continuato anche nel mese di gennaio del nuovo anno con acquisti di 169 mila azioni. Va detto che il prezzo di Ops, non era considerato dagli analisti “particolarmente alto” anche perché prevedeva esclusivamente emissioni di nuove azioni e non la vendita da parte dei soci di quote. Ed allora come si spiega questa discesa? Sicuramente, al pari della maggior parte delle società quotate, il clima negativo presente sulle piazze mondiali sta giocando un ruolo importante. Ma non solo, anche i risultati dell’esercizio approvati dal Cda il 14 febbraio, sicuramente deludenti, hanno contribuito ad appesantire le quotazioni.
Vediamoli allora più nel dettaglio: i ricavi ammontano a 341,7 mln di euro, con un incremento del 72,3% rispetto all’anno precedente, risultato condizionato dal consolidamento di Cividini acquisita a novembre del 2006 e consolidata per tutto l’esercizio nel 2007. Soffrono invece i margini: l’Ebitda è stabile a 21,3 mln di euro in crescita di appena lo 0,2% rispetto al 2006 ma crolla la percentuale sui ricavi che passa al 6,23% dal 10,69%. Questo a causa della forte concorrenza che ha causato una “guerra” sui prezzi. L’ultimo rigo di bilancio registra una flessione del 62,3% a 3,825 mln di euro (10,146 mln di euro nel 2006) mentre l’indebitamento finanziario netto cresce a 55,4 mln di euro da 6,5 mln al 31/12/06. Riepilogando, sui ricavi, ma solo per effetto delle acquisizioni, margini fermi, utile netto più che dimezzato e indebitamento in forte crescita nonostante l’ingente flusso di cassa dell’Ops. Numeri non certo esaltanti. Come se non bastasse, a novembre la notizia che il gruppo è stato convocato in giudizio dalla Corte d’Appello di Bologna da Italgasbeton spa. Quest’ultima accusa Rdb di aver adottato sul mercato italiano del calcestruzzo cellulare autoclavato (Gasbeton) comportamenti escludenti, consistiti nell’avere formulato offerte selettive a clienti della concorrenza e diffuso notizie denigratorie su Italgasbeton.
Tali comportamenti avrebbero causato danni per 10,686 mln. Pochi giorni prima era stata notificato a Rdb il provvedimento adottato dalla Autorità Garante della Concorrenza e del mercato per aver posto in essere una intesa restrittiva della concorrenza con Xella International GmbH ed una strategia escludente sempre nei confronti di Italgasbeton Spa, ragion per cui erano state comminate al gruppo sanzioni pecuniarie complessive pari a 3,82 mln di euro. Tutto questo non ha impedito comunque a Renzo Arletti, amministratore delegato del gruppo, di ricevere il premio “Il miglior imprenditore del 2007″ nella categoria finance promosso da Ernst & Young.
E il 2008 come si preannuncia? Sul fronte dei conti ci dovrebbero essere pochi colpi di scena anche se sono previsti miglioramenti: il valore della produzione, visto in crescita grazie ai nuovi prezzi di vendita dovrebbe compensare l’aumento dei costi di materie prime ed energia. Per quanto riguarda le indicazioni degli analisti, il più recente studio disponibile, datato 3 dicembre 2007, di Banca Imi, indicava un prezzo obiettivo a 4,38 euro. Ma erano altri tempi, il titolo quotava 3,7 euro e soprattutto si basava su stime poi disattese al ribasso, tant’è che Exane , attraverso un comunicato della settimana scorsa, ha dichiarato di aver abbassato il proprio target price da 4,8 a 1,7 giustificando il taglio con risultati inferiori alle attese e previsioni per il 2008/2009 poco entusiasmanti. Oggi Rdb capitalizza 95 mln di euro, non molto considerando il giro d’affari, sicuramente poco considerando l’introito di 60 mln di euro incassato in Ipo nel 2007. Tuttavia i principali multipli “consigliano” prudenza: il P/e è pari a 25x mentre il rapporto Ev/Ebitda è di 7,1x.
Diverso invece il discorso tecnico dove la prudenza consiglia di non entrare sul titolo in un ottica di medio lungo periodo, almeno fino al conclamato superamento di area 2,5 che permetterebbe di guardare ad obiettivi importanti sopra i 3 euro. Nel caso in cui invece i prezzi dovessero violare i minimi in area 1,9 ci saranno ampi spazi di ribasso. In generale, il quadro tecnico resta ancora piuttosto debole. E’ comunque lecito attendersi, nel breve periodo, un rialzo dei corsi fino ai livelli di resistenza indicati in precedenza (area 2,5 euro).
Resta poi un altro dubbio. Come detto prima, la società ha riacquistato sul mercato quasi l’8% del capitale. Il regolamento prevede la possibilità di buy back solo fino al 10% del capitale. Lo spazio per ulteriori acquisti è poco e c’è da chiedersi allora come si comporterà il titolo in borsa senza il sostegno della società.
Mario123
05 mar 2008 - 16:25 - #1Vorrei far presente che, al contrario di quanto indicato nell’articolo, Renzo Arletti NON ha vinto il premio “Il miglior imprenditore del 2007″ nella categoria finance promosso da Ernst & Young.
Basta andare sul sito del premio (http://www.ey.com/global/content.nsf/Italy/Organizzazione_Premio_Imprenditore) per rendersi conto che è stato vinto da Serafino Memmola.
popi
07 mar 2008 - 18:36 - #2In effetti, controllando dal link segnalato, Renzo Arletti risulta essere stato solo il finalista della categoria finance del premio EY. Sono stato tratto in inganno dal comunicato stampa della stessa società RDB visibile su questo indirizzo: http://www.rdb.it/investor-relations/comunicati-stampa-dett.php?id=19&a=2007&p=1
Mario123
10 mar 2008 - 10:06 - #3A giudicare dagli articoli apparsi sui vari giornali del piacentino molti sono stati tratti in inganno da quel comunicato stampa, che effettivamente è fuorviante.
loris soave
24 ago 2010 - 15:08 - #4sentite io voglio che istalare i conti e le quote delle azioni della hlding finanziaria e il bilancio e intestallare il presidente della formazione e vogliamo riunire della nostra famiglia di soave & bottin ecco il nome che deve intestare .