Et Voilà, da ieri il peso di Italia e Francia in Stm è paritetico. Con il comunicato datato 27 febbraio, Finmeccanica informa di aver ceduto ad Ft1C1, società posseduta dalla francese Areva, il 2,85% del capitale di Stm.
Operazione avvenuta al prezzo di 10 euro per azione, con un premio del 17% sugli attuali corsi del titolo e che comunque potrà essere rivista al rialzo, fino a 14 euro per azione, sulla base dell’andamento del titolo in borsa nei prossimi 12 mesi.
In questo modo Italia e Francia avranno entrambe poco meno del 14% del capitale di Stm.L’incasso per Finmeccanica è stato di 260 mln di euro, denaro che la società guidata da Pier Francesco Guarguaglini potrebbe utilizzare per acquisizioni all’estero, magari proprio sfruttando il rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro.
Le scelte strategiche di Finmeccanica vedono il consolidamento nel settore aerospaziale e difesa ad elevato valore aggiunto. Tuttavia va detto le società che operano in questo campo sono tutt’altro che a buon mercato; ecco spiegato allora il motivo della vendita di una parte di partecipazione in Stm.
L’ultima acquisizione messa a segno da Finmeccanica risale a novembre del 2007, dove venne lanciata una offerta pubblica di acquisto sulla britannica Vega, società di consulenza ingegneristica e tecnologica. Il costo dell’operazione fu intorno a 90 mln di euro.
Il progetto di bilancio verrà approvato dal cda il 17 marzo 2008; le più recenti stime indicano un giro d’affari 2007 a 13 mld di euro, risultato operativo netto a 1 mld di euro e utile netto sui 400 mln di euro.
L’indebitamento del gruppo dovrebbe attestarsi a 1 mld di euro con un rapporto D/E di 0,2x che quindi potrebbe consentire, ricorrendo ad una leva finanziaria più ampia, risorse per ulteriori acquisizioni per almeno 1,5 mld di euro, senza compromettere troppo la struttura finanziaria.
In più poi, va considerato il cash della vendita del 2,85% di azioni Stm e del rimante 3,7% di Stm che, qualora si presentassero opportunità propizie, potrebbe essere ceduta con ulteriore incremento della disponibilità di cassa.
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